Non dimentico
Un grido squarcia il velo del tempo.
Mille e più mille campane nel vento
di questa mia Patria che pace non ode.
E' morto un ragazzo
sono morti altri cento.
Sulle strade e nel mazzo
si tira alla sorte
giocando alla morte.
A voi il mio pensiero
che quel tempo di tregua
non fu foriero.
E mentre alzo le mani
a questo cielo
una cosa mi chiedo:
in quei giorni lontani
dov'erano questi esseri
umani
che ora stretti nei cappotti
li vedi;
dov'erano i vari soloni
che allora a te,
e anche a te
nelle mani
consegnavano giorni senza domani.
Di giovani le vite usavano
e come palle dai cannoni
li sparavano
lì sulle strade.
Giovani e ragazzi
l'un contro l'altro usati dal potere
come pupazzi.
immolati sull'altare
degli opposti estremismi.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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