Lembi di Sole

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (16)
La prima è anche l'ultima volta che possiamo ammirare quello spiraglio di luce, quel particolare meraviglioso in qualcosa, di sfuggita, nel paesaggio. Noi sciocchi che ci ammutoliamo per una bellezza straordinaria, oggi, saremo sempre gli stessi, ancora gli stessi, domani, a scodinzolare e guaire, per un nuovo improvviso... lembo di sole.
Un viaggio singolare, descritto da moti inquieti: come un paesaggio onirico da contrastare per difendersi. Suggestiva poesia, piaciuta molto!
Come un film la lettura di queste belle e sentite strofe, la vita che spesso si passa in viaggio da dove si respirano sensazioni che ci accompagneranno per il corso della giornata, risaltando un ovvio confronto con quello che di bello si ha o si vorrebbe ... così la sento, bella poesia, melanconica ma vera della vita ...
Io so, tu sai... e molti sanno... Credo che non si possa meglio descrivere ...questa specie di calvario quotidiano... ed a tal proposito calza molto bene quel "sindonico"... davvero appropriato direi geniale. MERITA MERITA MERITA!
Apprezzo molto la bellissima poesia e condivido appieno il pensiero del poeta che con parole scelte e moderne descrive il passeggero che viaggia non per raggiungere luoghi ameni ma per recarsi al lavoro e ancora nel sonno avvolto tra pensieri claustrofobici e alienanti che porterà con se fino al ritorno alla sera a casa si sviluppa una giornata tipica di un pendolare, io l'ho fatto per 20 anni e che pa... solo mi confortava la lettura che potevo fare indisturbato.
L'Autore ha descritto i suoi mattini... le sue sensazioni... ha rivoltato il suo animo... e domani sarà tutto nuovo, benché sembri uguale... Efficace!
malgrado la solita routine la vita è bella perché pur non sembrando varia, l'importante non perdere l'entusiasmo, ottima poesia
un viaggio, mille viaggi, ogni giorno e gli occhi incollati al finestrino che se guardi dentro ammutolisci e ti manca il respiro. ombre di uomini e donne pallidi, assonnati, si ammantano di finta allegria, fanno battute ad alta voce, ridono sguaiatamente o continuano a dormire, con le rughe sul viso che non si distendono mai tale è la stanchezza, quasi ancestrale, non resta che spararsi musica nelle orecchie e guardare fuori, quello spiraglio di luce tra una galleria ed una pineta, un nuovo, sempre nuovo inizio... al ritorno ce ne saremo già dimenticati, domani si ricomincia...
Sì, questa poesia ha la potenza di un treno che sferraglia! Un viaggio nell'essere stanco, sconfortato che osserva nella coscienza una luce perduta. Uno stile così orignale e intrepido mi mozza il fiato; complimenti davvero.
Molto ricca di sensazioni, combattuta tra l'annegare il proprio pensiero e la voglia spudorata d'essere in chiaro... una luce pervade tutto il testo... e l'idea d'essere sempre comunque un passeggero in questo mondo così complesso e che fa annegare la nostra vivacità in mille modi... E la possibulità nonstante tutto di uscirne come se stesso... Molto intensa e bella!
Ogni giorno una meraviglia ed ogni giorno ci trova estranei... poiché nulla è ripetibile, tutto è in continuo divenire... così l'acqua del fiume, mai è la stessa in cui ci bagnamo... Lirica con un inizio malinconico, come d'un giorno qualunque, ch infine qualunque non è, nella sua irripetibile straordinarietà Sempre e di più, l'autore affina, aguzza, induce a riflettere sui grandi temi di questa nostra vita, in uno stile inimitabile marchio di fabbrica. Plauso!
questa, ragazzo mio, è una di quelle cose che di rado scrivi: rilassante, disperante e stranamente semplicissima. c'è un'angoscia senza pari in questa, un terrore di qualcosa di ripetibile e ripetuto fino alla fine del tempo... eppure è viva.
Quel senso quasi angosciante di ripetitività che è nel quotidiano e sembra togliere creatività ed energie vitali... ma fa parte di un gioco della vita a cui è difficile sottrarsi... Poesia apprezzata
Molto triste quest'immagine... io leggo un vivere contemporaneo, dove ognuno di noi, si isola sempre più in se stesso, un farsi scivolare addosso la vita, conformarsi alla massa, facendo morire l'individualità... Nel mezzo alla folla, tutti uguali e tutti soli... Mi perdoni l'autore per questa mia interpretazione del tutto personale... Ottima la poesia, scorrevole e molto ben scritta!!!
...e si guadagna il passo per la strada di ogni giorno... ritrovandosi tra passaggi di gente sfogliate in fretta... occhi sempre uguali e senza colore... Una quotidiana sequenza senza più sapore tra la gente immersa nei propri pensieri... quasi in veloce rincorsa verso il nulla... immagini che ci passano davanti senza ricordare le loro forme... e respiri in angosciosi battiti senza più quel ritmo che sa darci ogni giorno il solo con i suoi raggi... E diventa importante quel sapersi soffermare e ricordare ogni spiraglio di luce che passa davanti ai nostri occhi... fissi... Riuscite le immagini che ha voluto trasmettere scivolando tra i versi... Molto apprezzata...
Quell'isolamento, quel senso di perdita, quella solitudine amara che viviamo quotidianamente nel timore che nessuno capisca chi siamo e come siamo, in fin dei conti a volte neanche noi stessi ci riconosciamo... riflessioni che mi suscita la lettura di questa lirica, che sento molto vicina e che mi ha conquistato












