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Introspezione 12 gennaio 2012 · lettura 1 min · 2428 letture

Spugne

EnzoL 618 poesie pubblicate
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verticalizzo, pensieri di spugna secca stantie e fedeli promesse che s'addensano rinseccolite alle porte delle mie suggestioni le osservo infilzate a tre passi squartate sanguinanti rugginosi conati d'appetiti inascoltati e mi chiedo continuamente perché perché non schiodo le mani dalla croce giusto il tempo - o - un istante solo per appagarmi...
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (10)

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Annamaria Barone12 gennaio 2012

Perché? Forse perché non possiamo o non vogliamo essere diversi di quello che siamo. Un equilibrio tra desideri e doveri, tra promesse e suggestioni, tra rimpianti e retta via. Forse perché abbiamo un'etica, o siamo solo ben inquadrati, cannibali dei nostri stessi sogni... poesia dai tratti decisi, dalle immagini che lasciano il segno, dalla poetica fine, ennesima suggestiva e bella prova di un grande autore

Patrizia Ensoli12 gennaio 2012

Perché siamo e non siamo, l'imperfetto nel perfetto, o più semplicemente l'ombra e la luce... Poesia incisiva e fine, acuta e ricercata ... Ottima

S
Sadness12 gennaio 2012

Pur non essendo credente (io) ci si sente continuamente sotto analisi, perché qualcuno ha stabilito cosa è giusto e cosa no ... ma per chi? Notevole il tema trattato in questa poesia,; bei versi, curati nella stesura, molto apprezzata.

C

è una domanda forte posta dal poeta, schiodarsi dalla croce non è facile, ma forse è l'accettazione della sofferenza che illumina l'animo donando poi appagamento, pregevole poesia, complimenti

Rita Stanzione12 gennaio 2012

Analisi incisiva, aspettative deluse e mete non raggiunte. L'uomo vive anche per soffrire di se stesso, oltre dei limiti che arrivano dall'esterno. Siamo mortali anche a piccole dosi... e qualche appagamento temporaneo dobbiamo sudarcelo...

h
hy ju12 gennaio 2012

Non c'è una certezza soltanto, cioè il dover morire. Ce ne sono almeno due, ...perché è certo che dobbiam pure soffrire.

Rita Cottone13 gennaio 2012

Amiamo forse restare sempre in bilico:...siamo ...non siamo... vogliamo... non vogliamo ...è la nostra natura... siamo così...l'essere umano è sempre indeciso... insicuro... apparentemente forte perché è la società che lo richiede così, ma in fondo... ha un vivere suo diverso e più complesso. mi chiedo, perché non seguire un attimo l'istinto... e vivere sogni e desideri? Bravo a questo ottimo autore... che è sempre in crescita...!

Fiammetta Campione13 gennaio 2012

Giusto: perchè? la domanda stessa contiene la sua risposta, eppure a nulla serve conoscerla, siamo intrappolati (inchiodati) nel ruolo preordinato per noi, e raramente si riesce a scrollarselo di dosso. Forse perché si ha paura... Affascinante introspezione, molto apprezzata

Silvia De Angelis13 gennaio 2012

Rimaniamo ancorati all'immagine classica di noi stessi, senza riuscire a scrollarcela di dosso, nonostante le continue prove che la vita ci impone... sussurrandoci, spesso, cambiamenti di direzione... Poesia apprezzata

Angela Fragiacomo13 gennaio 2012

e me lo chiedo anche io, ogni giorno, ogni volta che mi fermo, un istante... e mi trovo in automatismi che non m'appartengono più, tritata da ingranaggi che ho creato con la mente... allora, perché mi dico, non faccio ciò che desidero veramente?...perché non mi schiodo? fredda e lucida, incisiva e rabbiosa introspezione... scorre lungo la schiena ed arriva come scossa alla nuca, proprio là, dove stanno tutte le ragioni, mentre il cuore rallenta i battiti...