Dio verrà
Alessandro Spirito
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Dio verrà
a giudicare i morti
in un deserto di croci
senza nome
quando l'eco
ancora caldo delle loro voci
aleggerà in un silenzio
dove la vita non è
che un sommesso ricordo.
Dio verrà
a pronunciare parole
che non saranno ascoltate
in un mare grigio
si disperderanno
i suoi miracoli.
Dio verrà
e guarderà città morte
acque melmose di veleni
respirerà l'aria ancora fumosa
del passo dell'uomo che fu.
Dio verrà
ed avrà odio e pietà
per tutte le madri
che persero i loro figli
per tutti i figli
che persero le loro madri
in tutte le guerre
in tutte le ingiustizie
in tutte le faide.
Ombre di lacrime
su un deserto di ossa
troverà tra le sue mani
che soffieranno tra cenere
perché qualcuno rinasca
per la vita promessa e mancata.
Una terra di pace volevamo
una terra di giustizia cercavamo
una terra di rispetto anelavamo
senza discriminazioni
senza odio
senza solitudine
senza fame
senza disperazione.
Dio verrà
a giudicare il proprio operato
tra i propri morti
e non basteranno lacrime
per riempire nuovamente i mari
prosciugati dall'aridità dei sentimenti
senza più valori, senza più idee.
E il sacrificio che ci ha lasciato
non ha fatto che macchiare
il nostro umano amore
della perfezione a cui tendevamo
e da cui siamo rimasti schiacciati.
Io non vedrò il mio Dio
quando lui verrà:
mi avrà già giudicato
per essere il poeta che sono
per non averlo aspettato.
Ero cenere.
Sarò cenere.
Come sempre il Padre nostro
ci ha ricordato.
Ed il Regno dei Cieli
era qui sotto i nostri occhi
sotto i nostri passi:
l'abbiamo calpestato.
Non c'era Paradiso più bello
di questo mare
di questo cielo
di queste terre
avvelenati
dal potere avido
di mercanti in fiera
ad ammazzare vite
senza scrupolo alcuno.
Dio verrà
ed il suo Regno non avrà più fine
nei secoli dei secoli.
Amen.
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L'autore
Alessandro Spirito
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli17 gennaio 2012
l'autore rimarca poeticamente ciò di bello che l'uomo sta distruggendo... uno sfogo sentito e profondo il suo... condiviso ...complimenti per la stesura

