Metamorfosi di un addio

Era il tempo
un Tempo, che forgiava
rendendo fertile la mente
la ragione
l'esperienza
lo dicevano gli anziani,
la Saggezza
faceva male a chi mirava nuovi lidi
e a chi restava,
era una scelta
sofferta, ponderata
maturava
a nuova semina in virtù di un avvenire
ma un dì ha girato il vento
chissà chi saprà dire come e quando,
da lì tutto è bufera
si trascende
all'eco secca del rifiuto
l'anima si spezza
il dolore acceca repentino
piomba nel buio fitto il senno
ed è la furia
letale emorragia dell'ego
l'addio subìto
vissuto come un'onta
è inaccettabile sentenza di condanna
conflitto di neuroni
arma la mano che odorava di carezza,
una scintilla
sovverte ogni valore
resta l'impronta digitale di un istante
e d'una storia,
resta il ricordo di quel tempo che forgiava
e dava tempo al tempo
ma non concede tempo
la follia,
incapace di sanare le ferite
non da scampo
si scaglia
nemica di sè stessa
carnefice del sangue del suo sangue
e il suo destino.
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Chiaraluna FiorellaGiovannelli13 gennaio 2012
è bello il tuo stile di far scivolare le parole nel foglio... molto bella e profonda...

