Anno nuovo... (cifre di tre giorni)
Antonio Ciavolino
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Smalto perso.
privo d'energie e di slancio.
ingrigito finanche dal cielo
intristito come l'indole e la forza,
avant'ieri presso l'alba,
mi destai vecchio:
tutte l'età del mio tempo trascorse
apparvero attimi, e attimi
quest'istante d'anni a venire.
Ieri,
quando piega la notte, all'alba,
mi risvegliai ragazzo e
pronto e pieno. con la fretta
per il gusto di vivere, forte
e curioso del giorno. l'orizzonte
si dava ampio e radioso
sorrideva un domani disteso.
Travesata la cruna dell'alba,
stamane, non so
altro del sonno o della veglia,
ed esiste nulla:
né il cielo né la terra esistono,
né uomini né dèi, non esistono
il pensiero del passato, il futuro o la morte.
Nell'inerzia del limite sul giorno,
non trovo luogo né epoche
e tutto quanto non esiste,
è con me.
La scossa al mio spirito torpido,
vivificando il suo cuore torbido,
un respiro inatteso, reca
fra lume e lustro,
a segnare di cifre questo foglio:
- Anno nuovo, vita nuova -
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L'autore
Antonio Ciavolino
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