Nebbia

Ritornano alle labbra le nostre parole
come rimbalzassero sopra un muro di nebbia
la stessa che della pietra imita il colore
e rinchiude i contorni nella sua gabbia.
Si son perse le nostre anime
in tempeste di vetro e di sabbia
e rinculano sul freddo legame
gocciolando la lor tetra rabbia.
Con le mani protese in avanti
cerco invano di sfoltire quel velo
e tra i rovi con spine strazianti
sanguinando percorro il sentiero.
Contro un manto che ingrigisce la strada
e preclude allo sguardo, il suo oltre
io combatto sguainando la spada
per strappare della nebbia la coltre.
Vorrei bastasse un soffio o anche solo un timido raggio
per dipanar la nebbia che d'abitudine ci veste
e diventare impavidi pur se senza coraggio
perché basta un po' di malizia e anche il più timido si sveste.
©
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