Era domani

Era strano
comprendere che il vento m'ascoltava
era al mio fianco
lui sapeva
mi tergeva il viso dai petali di cielo
che al crepuscolo appassiva
e tu
eri un pensiero stinto dalla nebbia
velato
tra le ombre della sera
pungente
piccolo
gigante
il battito stonava,
le fronde intorno
vive e loquaci
stormivano il tuo nome
e se chiudevo gli occhi
il vento s'incarnava tua carezza,
tacevano le luci in lontananza
laggiù
fra i tetti bassi
dove sapevo che dormivi
la notte si sposava già con l'alba,
era domani
quando ristetti alla memoria
manto di brina
a pochi passi
nel vento che sognava.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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