Straniera mentre scompari dal ponte

* * *
Sommesse impallidite nuvole
calano poco in là dal ponte
Vado cercando con lo sguardo
la distanza delle onde
ma un refolo d'ira mi ferma
in frantumi
davanti al portone
sbarrato
delle nostre vite
-è tuo il gemito alla finestra?-
Nell'infermità che m'assale
ho piena coscienza d'essere
un'altra volta
straniera
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Commenti (2)
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B
Barba16 gennaio 2012
Assale e ti blocca, fino a render consapevole tutta l'assenza, tutto il distacco sofferto.
EnzoL16 gennaio 2012
ci leggo tanta amarezza, ma sinceramente credo che un amico difficilmente si possa perdere veramente (un amico vero) io credo sia più una convinzione che ci creiamo noi, tanto per 'ravanare' meglio nella melassa della solitudine, a cui io per prima sono molto affezionato. la poesia è come sempre una chicca, una 'sberla' che colpisce, che impatta nel tuo grande stile, c'è grande cuore e una grande penna... ottima
