L'esca
All'esca, fatta con sorrisi
immortalati da fotografie,
ogni volta le mie labbra
sbrodolandosi in baci piatti,
abboccano.
Sopresi nell'atto dell'esalare,
i tuoi profumi in ricordi si trasformano
come mari, spumano nell'ondeggiare
ed infrangendosi, i miei confini
inondano.
Il tuo copione, vien bisbigliato
dalla buca del suggeritore
si solleva il sipario rammendato
e le mie mani, i tuoi trascorsi
interpretano.
Le sensazioni penetrano nel cuore
e come brine gelate, che tra le crepe l'asfalto smuovono,
cristallizzando le loro invisibili spore
si fanno incontinenti e stracciano mentre
implodono.
In un'ampolla ho raccolto la tua essenza
e l'ho spruzzata sui cotoni che come braccia avvolgono
sul nero di palpebre chiuse si manifesta la tua presenza
ombra priva dei tuoi colori che... Soltanto Dio lo sa!
Quanto mi mancano.
©
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