Quando te ne vai

Dalla bocca spalancata della luna
ancora sbava l'ultima scia gassosa,
pioviggina sulla ormai spenta candela
e si trasforma in opaca bugia gommosa.
Si risvegliano i proibiti pensieri
tra gli odori secchi e gravi
accarezzando i deserti cuscini
mi ritornello il battito, dei forti tuoi rilievi.
Sprofondo dove son rigonfi i lini
che sotto il peso sbuffano i tuoi respiri
alcuni angoli si fan materni seni
e tengon caldi i gemiti dei tuoi deliri.
Nei miei miraggi han tolto il posto al sole
le ardenti fiamme che alitano dalle parole
quando coi dolci sguardi, di colui che ancora vuole
baciandomi mi dicevi "ti amo da impazzire"
©
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