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Fiabe 19 gennaio 2012 · lettura 3 min · 2608 letture

Dove Aquile Spiegavano le Ali

EnzoL 618 poesie pubblicate
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diramò i respiri in fulgide striature  riverberando sereno nelle vedute illuminate aprì con nuova forza gli occhi neonati e dalle sue ceneri trasmutò nuovo come mostro; prese con se le iridi di cristallo e cavalcò le lucenti inferriate masticando teste ragionate piccole perle perle di cuoio capelluto perle, che rimpiazzarono i pasti della sua fame smodata di vuoto filtrarono così pensieri dai capelli d'angelo che sfiorarono leggeri il palato sanguinante infiammando l'atroce realtà - e dove aquile spiegavano ali infine lui frantumò la sua anima * s'asciugò il volto e camminò quindi, lungo le vie - catramando le quercie antiche - e al suo passaggio si levaron in lontananza da ovest le urla selvagge di chi lo riconobbe abietti che sanguinavano le terre abietti con mani sudice dalla fatica abietti senza vita eppure vivi abietti senza nome - dimenticati - li raccolse nel suo abbraccio furente e strinse forte schiantando i cuori  li raccolse e li fece suoi macinando avido ogni goccia grondante dai menti arcuati - logorati spuntoni di pietra - senza traccia d'umanità lascio lì cadaveri d'ebano svuotati cavalcando veloce sui corpi decomposti e raggiunse armato le cosce della sua dea ci fece l'amore nella folle notte se la scopò e fu sangue rappreso sulle congiure della carne celeste dove l'orgasmo raggiunse l'apice uccidendola povera mistificante puttana che perse la verità un attimo prima d'afferrarla * raccolse in alcune coppe il sangue divino d'agnello lo bevve e ripartì * arrivò dunque, dopo lande desolate, alle porte paradisiache e sfondò con le sue mani i divini cancelli cominciò a salire ad uno ad uno su gradini di nuvola ed infine si fermò fissando con occhi sbarrati il trono lucente il vecchio stava lì fermo sbavava sull'antica barba e non disse una parola mentre lui gli spezzò il collo e non emise suono solo chiuse gli occhi per dormire allora glieli cavò  e si sedette sul trono celeste contemplando il vuoto stropicciò le labbra millenarie ed urlò ruggendo la sua nudità > * ripose gli occhi del vecchio per terra e si scrollò di dosso i capelli della dea poi chiuse i suoi e si tagliò le vene facendo colare il sangue sulle terre riarse che bevvero e si rifocillarono  generando i frutti della futura ipocrisia nuove bugie - di miti - nati dalla luce
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (15)

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Annamaria Barone19 gennaio 2012

"è quindi così che giunge la verità aggrappata a cavalli di sangue galoppando sui cadaveri della miseria" sì, forse è così che arrivano le verità, schiacciando falsi miti, strappandoci via la pelle per uscire dalle convenzioni e dalle convinzioni che ci hanno inculcato e che non sono sempre nostre. la verità ci rende liberi, la verità ci rende soli e del sangue di chi la cerca e la trova si nutrirà la terra, e per un attimo rifiorirà, fino al germogliare di nuovi miti. Potente lirica, la firma di un autore che lascia segno indelebile, un marchio a fuoco su una delle più intense e potenti poesie lette finora. Un' opera epica, che gronda sangue, sangue purificatore e spero mai sangue inutile. Immensa

Duilio Martino19 gennaio 2012

Fantastica... fiaba (ma... per adesso, non farla leggere alla tua prole). Faccio mio il commento della Barone aggiungendo che questa è una profonda riflessione... ribellione potente e va oltre... Mi soffermo sui versi che trovo entusiasmanti... infatti si bevono in men di quel che si dica... accattivanti, ti trascinano fino alla "luce" della Chiusa. Fantastica!

Elena Poldan19 gennaio 2012

Devo dire di non facile lettura questa "fiaba" tenebrosa, dalle tinte scure, macabra e piena d'una rabbia inaudita... Senz'altro "TUA"... lo stile è inconfondibile, stordisce... a tratti sono pugni allo stomaco, a tratti lacrime che scorrono, a tratti lucida risoluzione... in una parola: FOLLE!!!... nel senso buono, ovviamente, se mi conosci un po', sai che do un'accezione assolutamente positiva a questa parola... Nel bene e nel male... mai banale...

C

più che una fiaba è un poema, è una poesia che va riletta più volte ed invita a riflettere, ottimo componimento

Patrizia Ensoli19 gennaio 2012

Suggestiva, fantastica fiaba fra bene e male ... Rabbiosa, malinconica e nelle tue corde ... Straordinaria ...

Clara Gismondi19 gennaio 2012

L'essere folli è un complimento in questo scorcio di secolo... Il folle lucido che usa una follia controllata... Sì...in questo ci ritroviamo noi visionari... Nella tua poesia vi scorgo tanta miseria umana ma anche il bisogno di superare il limite che ci sovrasta... Una fiaba lunghissima che non vede la fine se non nella notte dei tempi... da venire... Molto ricca e bella...

S
Sadness19 gennaio 2012

... stile tipico e riconoscibile anche nella versione fiaba; infinite metafore crude e dure, dove, lette e rilette, il messaggio che mi arriva è sempre lo stesso: difesa, difesa, difesa! ... perseverare nella propria strada, a qualunque prezzo; davvero molto particolare... inoltre s’avverte rabbia; colpita da una strofa “ è così che cancello [...]”; originale anche se “XXL”; letta con molta curiosità.

Laura Maira19 gennaio 2012

assolutamente su tutto quanto ha detto Annamaria Barone nel suo commento a questo grande capolavoro potente e possente... La Verità che ci rende liberi, che strappa i veli dell'ignoranza, dei falsi miti e delle convinzioni che hanno tentato di inculcarci e che, probabilmente, non ci appartengono o sono un limite... La Verità che rende soli, che è anche dolore, ma orgoglio e fierezza, ciò che farà germogliare nuovi miti... Come questo immenso respiro fiabesco di versi illuminanti e portentosi. Complimenti

h
hy ju19 gennaio 2012

"In piena armonia con tutto l'orrore che ci circonda" Smettere d'essere l'unico ad amare fino in fondo, smettere d'essere l'unico a far sul serio, d'essere l'unico che ci mette l'anima veramente nelle cose, mentre tutt'attorno invece gli altri fanno il doppio gioco, mentono, tradiscono, truffano, sparlano, imbrogliano... fottono il prossimo... che poi nella fattispecie son sempre il sottoscritto sfanculato io...

Stefano Drakul Canepa19 gennaio 2012

alla fine una fiaba maledetta dove ci si perde fra immagini poderose e di grande impatto visivo. Colossale

Fiammetta Campione20 gennaio 2012

Letta d'un fiato, questa lirica mi ha comunicato un senso di avidità, avidità da parte del protagonista che cerca, nel suo fantastico viaggio, di capire, di trovare risposte, d'impadronirsi della verità... fiaba a mio modesto parere in parte autobiografica, che colpisce eccome!

Silvia De Angelis20 gennaio 2012

Grande suggestione e particolare originalità in una bella fiaba, ove creatività e fantasia si intrecciano, in un mix di intense sensazioni... Lirica molto apprezzata

f
filiberto20 gennaio 2012

Viaggio spettacolare in cui fanno capolino vecchi spettri. Malvagità, voglia di distruzione, sopraffazione, ma poi?? al momento della rifondazione ci si autosopprime e si lascia che i germi del passato, contestato e non condiviso, siano il seme del futuro... sicuramente la mia è una interpetrazione parziale ma la poesia suscita una miriade di emozioni che lasciano con il fiato sospeso sino al termine. Gran lavoro!

Angela Fragiacomo21 gennaio 2012

dolorosa e dissacrante, energica ma sofferta... c'è tutto, c'è l'amore tradito, la voglia di ripagare con la stessa moneta l'illusione, c'è la rabbia per averci creduto e la difesa, con forza, dal crederci ancora, c'è il disincanto, il cinismo, l'odio... e c'è l'amore, anche quello, nascosto tra le righe... nelle grida d'un bimbo che piange, come solo un bimbo sa fare, trapanandoti il cervello, arrivando alla tua coscienza e piantandoci un coltello dentro, senza tante cerimonie... lascia esausti, come dopo una lotta... ma stranamente appagati travolgente

Antonio Biancolillo21 gennaio 2012

…perseverare per non essere schiavi…perseverare anche a scapito della logica umana …oltre le sue convinzioni…per crederci ancora …coraggiosamente…anche se intorno la vita ci punisce con le falsità e disincanti…viaggiare in piena libertà sulle verità…con fiera determinazione e follemente… Troppo forte questa …fiaba…geniale per incisività e suggestione… Veramente ottima stesura…