Solstizio d'infinito

c’è sotterranea coscienza d’infinito
come cheta forma mai visibile del tempo
c’è definitivo racconto nelle vene scritto
come discorso già sentito scordato da sempre
c’è nostra inquieta forza d'incertezza
come gabbiani dallo scoglio mai lanciati nel vento
nel timore di quello che sono
non sento possibile vivermi
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Commenti (3)
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B
Barba20 gennaio 2012
Ci trovo una breve meravigliosa negli ultimi 3 versi... Poesia che medita sull'esistenza e il percorso comune si confonde con i dolori individuali. Tutti i versi potenti ed evocativi s'intrecciano in un equilibrio poetico e di concetti straordinario.
g
giuseppe gianpaolo casarini20 gennaio 2012
Quell'incipit ...c'è ...ripreso altre due volte ...contenuti descritti con forti e particolari aggettivazioni... e poi dopo i tre c'è...come un vuoto ...come nessuna certezza in quel io che prima rifletteva sui quei c'è segnalo e fiocco
EnzoL20 gennaio 2012
trovo questo componimento suggestivo, pochi versi ma molto forti nel loro dire, molto diretta. bella tutta, ma la terza strofa e la chiusa hanno del miracoloso
