Gli anni acerbi

La luce cesellava una cornice
dalla finestra bianca aperta sul giardino
meriggi di farfalle cavolaie nell'orto
oro di sole
e nella sera, d'argento si danzava con le lucciole
attorno al biancospino
quegli anni acerbi
mi ronzano lontani calabroni
e tu, dove sarai?
capelli biondi ed occhi chiari,
fatina bella
ricordi i nostri carnevali?
la indosso ancora
l'aria di festa
cucita a mano dalla nonna...
fiori essiccati
i nostri
odorano dal buio d'uno spazio di decenni
nel diario che mai scrissi
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi21 gennaio 2012
Poesia di una docezza disarmante dove la poetessa in modo originale e altamente poetico ci invita a cimentarsi con un bene come quello dell'amicizia che non sia appariscente, ma solido e duraturo e che ha nella natura una sua bellezza tutta intima.
Splendido Leotta Michele21 gennaio 2012
è fantastica... ed è POESIA, così come boccioli al dischiudersi nel percorso della via, tra quel sussurrato ricordo che si tiene nel cuore... complimenti


