L'incenso (lo sposo degli anni '60

Lungo e nero verace l'abito dello sposo
squillava d'attore,
lui pallido,
più bianco del pane,
alienante letargico l'incenso
indemoniato dal sermone,
-Pazienza!-
Amore
e
sapienza
contromano
a braccetto,
che commedia!
L'amabile Elena ne sapeva di più...
Oleoso ed energico insù le narici,
prisma del buon pensiero,
delle mogli,
delle doti
-Lucifero spergiuro!-gli dissero
brilla e splendi ora,
ama senza colpe,
che il suicida non entra in paradiso!
E se non riesci a finirti,
che uomo diverrai?
Prendi un mestolo di acqua degli dei
battesimale come l'intenzione,
resta allegro!
-Rapsodicamente eleganti mi sovvenite
in pensiero,
anni 60!-
Trichechi finti e suggeriti,
Lucia nel Sole coi Delfini,
la moto
che
romba
l'assenza,
ieri insomma,
libero,
insomma
Funestamente
sposato,
fatto d'alcool
e belle intenzioni,
stasera si spacca la noia,
difenderò il mio falso onore
se devo,
fra nobili uomini
una bussola non fa mai male!
Elena l'intrigante gli serbava il cuore!
L'altro s'aggiusta il berretto...
Un arbitro marroncino light con i bottoni di fuoco
mi fissa,
legata alla mia tasca
son marito,
supremo tiranneggiare
la corda,
le nuvole pareidoliche
mi prendono in giro,
e la pioggia s'accende
come il sangue del mio antico amore,
che brutti scherzi!
Marito di nome,
coglione di cognome,
attore di professione!
-La vigliaccheria è la malaria del cuore!-
La mano è accarezzata
da non so più quale moglie,
le labbra baciate dalle figlie del passato,
caro il mio sospiro vellutato,
reciterai il tuo inganno fino in fondo!
Elena l'irraggiungibile, certo ne avrà viste di più!
La mano è accarezzata da non so più quale moglie,
è ora di esequie
è ora da incenso!
©
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
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