Naufraga
Nicolina Macari
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Chino il capo dinanzi a giorni scalzi
su quel passo di sconforto
che non contempla più certezze
le ombre... quelle si
inghiottiscono lancinanti assenze
Ci sono
sorsi intensi di vita gridata
pagine del cuore
che mai
mai vedranno luce
come i semini che viaggiano nel vento
e si disperdono nel nulla
partecipi di ogni profonda ruga
come un antico solco
dove spaziano crudeli sensazioni
ed esiliano affetti
uscendo dalle regole
provo a capire la parola "Abbandono"...
ma a volte il sentire è diverso dal sapere
e in me un singhiozzo
arresta un battito sfuso a mezz'aria...
avvolgo l'Anima
portata apparentemente per mano
e mi rivedo dipartita naufraga
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