A testa china

Una panchina solitaria
e l'alba
s'affaccia tra i bisbigli delle foglie
deserto, il parco
deserto il mondo che gli gira attorno
ruvida, l'aria
immobile riascolta l'eco spenta
di solite parole
di solitudini spossate
dentro livide mani senza pelle
una donna infagottata
a testa china
un uomo senza rotta alla deriva
assenze
unite per un tratto di salita
una bottiglia vuota
falena attorno al fuoco del destino
sfavilla un attimo di sole
solo immondizia
anche lei, sparirà senza rumore
nella nebbia
avanti del mattino
nessuno
ricorderà la sua esistenza
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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