Trasmutanti ricordi

Manca ai miei giorni
l’infinito dei tuoi occhi,
la luce pura del tuo viso,
il velluto della tua pelle,
i coriandoli delle tue parole.
E’ un baratro la tua assenza,
ed ogni giorno vi sprofondo
i grani che perdo
dal mio rosario di lebbroso.
S’affila, sulla coramella,
la lama che mi recide
i ricordi che trasmutano,
come pesci ignari
che alle lampare
accorrono a morire.
©
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