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Sociale 27 gennaio 2012 · lettura 1 min · 1378 letture

Auschwitz... (per non dimenticare)

Giulia Gabbia 289 poesie pubblicate
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Com'è difficile trovare l'alba nel mare di un silenzio in un puzzle disintegrato da cumuli di fiori recisi dagli orrori degli uomini divisi. Com'e difficile trovare l'alba negli occhi chiusi nei volti ossuti, senza nome, senza parole in una gamma di sentimenti racchiusi dal dolore. Com'è difficile trovare l'alba nei numeri marchiati nella pelle nelle vesti rigate nelle sbiadite stelle. Com'è difficile trovare l'alba nei fili spinati nei recinti nei cadaveri, nel fumo nero che colora il cielo nel suo imbrunire, in un giorno che sta per finire. Com'è difficile trovare l'alba...
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Il 27 gennaio 1945 le truppe dell'Armata Rossa abbatterono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz. Il mondo si trovava dinanzi all'orrore del genocidio degli ebrei. Per tutti è ricordato come IL GIORNO DELLA MEMORIA

L'autore
Giulia Gabbia

Sono nata un giorno d’estate .In un giorno come tanti ,uguale ad altri fatto di routine quotidiane e di tran tran giornaliero . Un giorno di afa, uno di quelli in cui la città rimane vuota e silenziosa .E’ proprio in quel giorno dove il silenzio emergeva lungo la corsia dell’ospedale, cosa rarissima da sentirsi, che

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Commenti (5)

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Emiliano Carosi28 gennaio 2012

Per non dimenticare alcun eccidio in nome della verità

carla composto28 gennaio 2012

non esiste alba, non esiste cielo, non esiste sole ma solo grigiore, solo paura di esseri umani li quali è stata tolta ogni dignità di essere vivente... occhi vuoti e spenti aspettano di essere marchiati con un numero che verrà impresso nell'anima... brava poetessa che ci porti a ricordare...

Elle28 gennaio 2012

ogni ingiustizia infligge un dolore, ma sapere che ci sono menti che hanno costruito la fabbrica dell'orrore, in cui hanno potuto, come se non fosse niente... straziare anime, mi fa paura la mente. Può arrivare a mostruosità incredibili... mi chiedo come tutto questo sia stato possibile... eppure è stato... Si bisogna ricordare sempre. Grazie Giulia.

Sara Acireale28 gennaio 2012

In nome della verita, per non perdere la memoria abbiamo il dovere di ricordare. Il ricordo di questa atrocità ci deve accompagnare sempre in ogni momento della nostra vita perché durante la storia dell'umanità un simile eccidio non si era MAI verificato. Questo ricordo, dev'essere un monito per tutti noi europei affinché (anche sotto altre forme) non si verifichi più questo disastro umano. Dobbiamo stare attenti a ogni minimo rigurgito razzista e dobbiamo CONTRASTARE con ogni forza qualsiasi forma di negazionismo... Negare l'olocausto È UNA BESTEMMIA...

Duilio Martino2 febbraio 2012

Proprio così. Difficilissimo trovare l'alba e trovare il senso in tanto orrore. Lirica piaciutissima stilata con versi molto "efficaci". Complimenti!