Cuore spezzato
Giulia Gabbia
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Cuore,
a te non chiedo che dei lineamenti
di quel volto che ti ha fatto battere ritmi irrequieti
anche se come un orologio giri al contrario.
Non voltarmi le spalle
ora che cerco nella nebbia
la luce del mattino
mentre stringo al petto il cuscino.
La bocca parla e brucia di passione
non vuol morire
il ventre oscilla nel volo di farfalle
Non so quello che ho vissuto
non sempre gli occhi mi hanno visto.
Cuore ...
sarà forse che hai smesso d'amare
che non hai il coraggio di starmi a sentire.
©
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L'autore
Giulia Gabbia
Sono nata un giorno d’estate .In un giorno come tanti ,uguale ad altri fatto di routine quotidiane e di tran tran giornaliero . Un giorno di afa, uno di quelli in cui la città rimane vuota e silenziosa .E’ proprio in quel giorno dove il silenzio emergeva lungo la corsia dell’ospedale, cosa rarissima da sentirsi, che
Commenti (1)
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Marisol5813 settembre 2017
Poesia intensa e profonda nell'esprimere il dolore provato per la perdita dell'amore. Splendida poesia.

