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Amore 28 gennaio 2012 · lettura 1 min · 6160 letture

Le Ore

Raffyka Danse Macabre 73 poesie pubblicate
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Le note viola di lontani canti provengono da mondi sconosciuti urla e poi il silenzio odiato che si espande toccando il vuoto Come razzi i pensieri sfuggono sorridono ma non ridono i relitti che sospendono le Ore erranti come polline di fiore sei una rosa velenosa che brama amore e vuole fuggire per il povero suolo sei un orizzonte inghiottito dal mare sei un pianista che suona da solo sei solo una stella nascosta dal sole ma ami davvero.
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Per comprendere a pieno tale poesia bisogna conoscere chi è colui che parlava di relitti che ridono ma che non possono sorridere, che parlava di razzi e di povere 'terre' desolate... che parlava di fiori del male.

L'autore
Raffyka Danse Macabre

nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in

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Commenti (1)

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Stefano Drakul Canepa28 gennaio 2012

bisogna conoscere il mio maestro Baudelaire per apprezzare questa poesia che ha il ritmo decadente delle ore scure, l'amore per il buio che è amore fra il tramonto e il mattino... veramente...