Credere

A Babbo natale
Caro babbo natale,
Non sono impazzito,
ti giuro che non ho bevuto.
Ho smesso di credere in età elementare,
deriso per aver creduto in te,
offeso perché deriso.
Voglio tornare a credere.
A credere esista una felicità inattaccabile.
A credere che la bontà non abbia confini.
A credere che ci sia una strada sicura.
A credere in Babbo Natale.
Voglio e quindi ti scrivo.
Caro Babbo Natale, vorrei:
Un orologio semplice, povero,
ma capace di fermare il tempo,
donare a chi lo vuole una seconda
opportunità per ripensare, per correggere.
Un secondo di vita, che toglierai
ad ogni cittadino del mondo.
Lo doneremo a chi non ha ciò
che abbiamo noi, uomini tristi,
ma coscienti nell’avere.
Vorrei toccare il cielo,
poter accarezzare delicatamente
tutte le stelle,
che illuminano la vita di noi,
che abbiamo smesso di credere,
ma che amiamo farlo.
Non smetterò più di credere,
perché è con il credere che
costruirò il mio futuro,
grazie a te
Babbo Natale.
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Commenti (1)
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M
Maria Francesca18 dicembre 2006
Commoventi questi versi che esprimono tutta la voglia di sperare che si possa tornare al bene, solo abbandonandosi alla speranza puoi vedere una festa che sia di gioia e non mercato