Dimenticando amore
Alessandro Spirito
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Tacciono i miei giorni
austeri di malinconia
amara attesa dei miei passi.
Un giorno dissi amore
il giorno dopo lo dimenticai
perché non passò mai
e nel pianto si spense
altra speranza.
Saranno le mie mani
le mie parole
incatenate
dal supplizio del vivere
sarà che mi do al cielo
nel colpo vibrante
senza più peso
ma scende dai tuoi occhi
il tuo volermi
ad ogni costo
adesso.
Varco il tuo piacere
con un grido muto
mentre allarghi
le tue natiche
al mio dolce ferire
nella vibrante attesa.
Sono nelle tue mani
e sulla tua anima
in un momento espanso
dove lo spazio culla
il desiderio
nell'impazzito fremito
dei sensi.
Bruciamo tutto
senza respiro
con l'anima annegata
in un bacio.
Scivola tra le tue cosce
il nettare imbiancato
e mi rapisce il fiato.
Il tuo sentire vacilla
al mio silenzio
trattenuto
per non lasciarti cadere
da me
che sono ora ai tuoi piedi
di nuovo a cercarti.
Non ti ho chiesto amore
ma ho dato
con me
tutto quel che avevo
nella speranza di fermarti.
©
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L'autore
Alessandro Spirito
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli31 gennaio 2012
molto sensuale e non banale... in tutti i modi possibili usando anche l'enfasi più profonda non si vuol perdere la gemma del proprio amore... elegante verseggiare

