è vita la mia?
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Lirica d'introspezione che diventa ribellione ad un mondo superficiale e provinciale che circonda e che sembra non tener conto dell'individuo. traspare nella chiusa la speranza e la volontà di contenuare a cercarla instancabilmente la Vita. Splendida!
un piccolo raggio si sole che scuote la mente l'anima... e ci permette di continuare ad andare avanti... molto sentita brava la poetessa con versi eleganti e veri...
Versi nel quale è semplice rispecchiarsi, quando siamo sommersi dalla banalità del quotidiano che è spesso soffocante e pesante nella sua routine. Veritiera e profonda introspezione; con Duilio Martino... è anche una bella ribellione e molto bella la chiusa. Complimenti.
Bella e ricca di speranza è la Pasqua, la resurrezione dello spirito il quotidiano incoraggiamento che ci diamo dotati di stima per noi stessi e di spirito conservativo nonché illuminati dalla saggezza e dalla fede che ci fa sempre sperare nella Divina Misericordia.
Forza della natura e perseveranza che aiutano nel quotidiano, spesso meta di situazioni pesanti e ripetitive, che non agevolano il benessere dell'anima... Poesia piaciuta
Talvolta ci si sente estranei rispetto al proprio mondo, al posto in cui si vive, alle persone che ci circondano... conosco bene questa sensazione, di non appartenenza, quando invece tutti noi abbiamo bisogno di appartenere. Per fortuna che poi basta un piccolo raggio, una minuscola scintilla a riaccendere le giornate e la speranza. Graditissima lirica
Risorgo e vivo nonostante questo mondo che mi circonda e non mi appartiene faccio mie questa splendida poesia nasconde troppe verità purtroppo sentita sulla pelle
sono dell'idea che la condizione che viviamo sia risultato delle nostre volontà, sono convinto quanto mai che per riabbracciare un po' di luce sia sufficiente a volte un passo, ma che sia fatto da noi, il passo... dette quelle che sono le mie (sottolineo mie) constatazioni, trovo il testo ben scritto, amaro e triste anche se in chiusa apre un piccolo spiraglio al positivo. (io poi sono un campione di positivo) (scherzo) lirica apprezzatissima
Il racconto vibrante di un quotidiano sofferto in cui l'anima va avanti a testa alta nonostante le ipocrisie che la circondano e trova coraggiosamente in sè la forza di rinascere. Bella e condivisa poesia, sempre delicata l'autrice nel descrivere anche il più profondo malessere interiore.
Un introspezione che lascia una grande consapevolezza interiore, il vivere la società come puntini alieni, troppe le disillusioni e le realtà che lentamente uccidono ... Straordinaria la chiusa che apre il cuore ogni giorno ad una nuova rinascita... Bellissima...
Quanto mi ci son ritrovata nelle prime strofe; un'autoanalisi profonda che l'autrice immortala tra questi versi, scritti e si sente con lo stato d'animo che emerge, triste e melanconico, sfiduciato; la chiusa carica di speranza è stupenda, tema apprezzato molto.
Devo dire che non mi aspettavo la parte finale così come l’autrice ce l’ha proposta – mai cedere a quanto intorno a noi può sembrare, ma ricercare nelle piccolezze la nostra felicità – guardando chi intorno sta peggio di noi.
quanto dolore esprime questa lirica, l'insoddisfazione per una vita che l'autrice non sente prorpia, per delusioni, per mancanza di qualcosa di importante, bellissima, complimenti, segnalo e conservo
un'introspezione profonda dove l'autrice sfoga la rabbia ed il suo calvario di anima sensibile che vuol sol vivere l'essenza della vita... vita non da tutti capita... vita per molti cuori primitiva e piatta ma non per l'animo generoso e ricco di sensazioni di una donna che cade ma si rialza sempre... commovente e condivisa
L'autrice di questa splendida introspezione dovrebbe essere un po' più felice, in questo momento sto per inviarle il 15esimo piccolo raggio di sole. Complimenti, l'ho sentita dentro dalla prima parola all'ultima. Molto piaciuta.
la vita di oggi ognuno preso dalle proprie cose... una specie di vuoto attorno... tanto troppo sentita
Delusione amarezza solitudine apatia disprezzo che riflettono giudizi su se stessa e sul mondo circostante portano la Poetessa ad uno stato che induce ribellione endogena ed esogena... perché vivo? quali le mie soddisfazioni? quale il mio rapportarmi in modo positivo con il prossimo con l'esterno che mi circonda? quali infine le motivazioni per scuotermi da tale stato passivo? ecco nei versi finali ...quel raggio... quello spirito vitale che fa riprendere coraggio e la voglia di scuotersi ... l'importante comunque dopo la resurrezione è rivedere se stessi ed il mondo con occhio diverso... meno severi con noi... più indulgenti e benevoli verso gli altri... un passaggio dal pessimismo all'ottimismo intuibile anche se non espresso...
Intensa autoanalisi di un giorno qualunque... che seppur soggettiva è insieme universale e, fra le righe, una sensibile ricerca del senso della vita... solo la sensibilità consente di vedere oltre gli strati più esterni della corsa quotidiana... trascorrono i secoli ma queste parole rimandano quasi intatto "il natio borgo selvaggio" dell'incompreso Leopardi... molto piaciuta per l'autenticità con cui scorrono i forti sentimenti...
Un'introspettiva dal gusto amaro, la quotidianità che diventa un'abitudine insofferente e inappagata, e il momento in cui l'autrice si ribella cercando la sua Pasqua come cambiamento e spiraglio di luce nel domani
Un pensiero che accompagna la vita di sempre, di ognuno di noi, dove l'autrice ne descrive i tratti con forte intensità espressiva. Malinconica, triste la strada da percorrere e percorsa... Difficille andare avanti e guardarsi intorno, ma c'è sempre un raggio di sole dietro l'angolo, sempre, che dà al pensiero la forza di continuare e di aprire la porta alla vita che, nonostante tutto, è davvero speciale vivere. Elegante e fortemente incisiva, questa poesia è piacevolissima da leggere, dalla quale si trae spunto per migliorarsi e per migliore lo stile di vita in rapporto con il mondo che ci circonda. Complimenti!
chi scrive poesie riesce a cogliere con una sensibilità maggiore emozioni e sfumature della vita di tutti i giorni... questa lirica intensa è la prova come l'autrice abbia descritto lo stato d'animo comune a molti di noi... che a volte devono convivere per forza con la grettezza dell'ambiente in cui vivono... Ma la speranza è in quel piccolo raggio di sole che scuote la mente e l'anima che ci permette di sopravvivere... molto sentita!!
C'è amarezza e tanta verità in questi versi molto personali eppur così condivisibili...è questa la vita che oggi la maggior parte delle persone si trovano a vivere: casa- lavoro, lavoro- casa e tanta solitudine affettiva. Tutti corrono ed hanno troppa fretta per curare le relazioni sociali che sono per lo più superficiali e basate sul pettegolezzo e allora ci si chiude in casa aprendosi alle amicizie virtuali... Si respira il calore emanato da quegli amici a distanza in attesa di quel raggio di sole che squarciando la disperazione dia la forza di una nuova risurrezione. Poesia intensa e coinvolgente, molto apprezzata.
è reale, di forte introspezione questa lirica! spesso viviamo nella palude stagnante d'un sonno che ci anestetizza, togliendo ogni vigore alla nostra esistenza, che scorre sempre uguale nella monotonia di gesti ripetitivi! non aiuta certo vivere in ambiente provinciale dove tutto è basato sull'apparenza e sulla maldicenza! ed allora ci si sente anonimi, quando invece c'è una grossa potenzialità in noi! è su quella che bisogna credere, e fare forza per riemergere dal sonno! ed allora entrerà quel raggio di sole ad illuminarci di nuovo!


















