Lame nere che tagliano la primavera
Paolo Franzini
27 poesie pubblicate
+ Segui

Lame nere tagliano
la mia primavera, ormai priva
delle sue candide margherite.
La belva dei rimorsi
spietati cresce in me come
crescono i fiori del male nel
giardino di Baudelaire. Piange
il mio pensiero soave,
ora che non può più tornare.
Solchi del tuo viso mi penetrano
gli occhi, colmi di rimpianti
senza mai parlare. Bastava un
addio facile e pungente.
Invece ciechi delle tue lacrime
vengono violentati nei campi
di concentramento dei dannati.
Voglio tregua da me stesso,
il terrore dell'addio penetra
la mie pelle come il male
che si fa strada nel mio cuore.
Saprò distinguere il paradiso
dall'inferno nei miei pensieri
ora che tu non ci sei più?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Paolo Franzini
Salve a tutti, cari Lettori. Mi chiamo Paolo, abito a Brescia e ho vent'anni. Sono un tipo tranquillo, solitario, amante del vero amore, della musica, del cinema, dei fumetti ( in particolare quelli giapponesi). Il mio stile nella scrittura e nella poesia è originale, nuovo, sperimentale. Non voglio avere problemi c
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
