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Sociale 9 maggio 2012 · lettura 2 min · 1753 letture

Cosa può fare un gatto in uno spazio cosi residuo?

Paolo Franzini 27 poesie pubblicate
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E vedo il tuo volto felice, mentre col sole giocavi a prendere le stringe delle scarpe. D'altronde cosa può pensare un gatto in un appartamento chiuso? Non sa cosa c'è là sopra, e non gli importa. Non sa se c'è qualche faccia là nascosta, eppure non gli importa. Quello che vede è in bianco e nero, quello che sente è gioia e meraviglia. Quando volevi scoprire la verità chiedevi sempre che cosa ci facesse una città bianca sotto le ceneri in un appartamento così deserto, cosa può fare un gatto in un spazio così residuo? Si sentono passi sulle scale, ma non sono i suoi. Sono passi leggeri ed eleganti. Cosa può fare un gatto in una gabbietta per uccelli? Al massimo si può strusciare fra le sbarre, miagolare aiuto, ma niente di più. Niente, sembra spostato eppure qualcosa è cambiato. Cosa può fare un gatto in un posto chiuso? Drogarsi? No, non può. Anche la zampa sinistra che prende il pesce non è più quella di prima. Quella destra invece, è cambiata, è passata dalla coda o forse no? I gatti sono animali indipendenti così dicono. Qui, in questa stanza c’era qualcuno, se c’era, d’un tratto è sparito, lasciando un baffo un pelo ed un gomitolo.
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Un omaggio ai gatti. Felini dalla bellezza infinita. Ruffiani, coccoloni, timidi, socievoli ed indipendenti.

L'autore
Paolo Franzini

Salve a tutti, cari Lettori. Mi chiamo Paolo, abito a Brescia e ho vent'anni. Sono un tipo tranquillo, solitario, amante del vero amore, della musica, del cinema, dei fumetti ( in particolare quelli giapponesi). Il mio stile nella scrittura e nella poesia è originale, nuovo, sperimentale. Non voglio avere problemi c

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Commenti (1)

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Michele Tropiano9 maggio 2012

Almeno nelle poesia, visto che sui forum e in giro per internet l'italiano è morto, cerchiamo di scrivere decentemente: "chiedevi sempre che cosa ci FACESSE una città". Dopo i verbi chiedere, credere, desiderare, dubito ecc ecc ci vuole il congiuntivo. Comunque l'idea della poesia è bella, mi piace questo modo di vedere con gli occhi del gatto... la trovo un po' troppo prosastica però. Ma poi non ho capito perché usi la parola "residuo": "spazio così residuo", ma spazio così rimasto... da cosa? Forse pensi che "residuo" significhi "stretto"?