Cosa può fare un gatto in uno spazio cosi residuo?

Salve a tutti, cari Lettori. Mi chiamo Paolo, abito a Brescia e ho vent'anni. Sono un tipo tranquillo, solitario, amante del vero amore, della musica, del cinema, dei fumetti ( in particolare quelli giapponesi). Il mio stile nella scrittura e nella poesia è originale, nuovo, sperimentale. Non voglio avere problemi c
Commenti (1)
Almeno nelle poesia, visto che sui forum e in giro per internet l'italiano è morto, cerchiamo di scrivere decentemente: "chiedevi sempre che cosa ci FACESSE una città". Dopo i verbi chiedere, credere, desiderare, dubito ecc ecc ci vuole il congiuntivo. Comunque l'idea della poesia è bella, mi piace questo modo di vedere con gli occhi del gatto... la trovo un po' troppo prosastica però. Ma poi non ho capito perché usi la parola "residuo": "spazio così residuo", ma spazio così rimasto... da cosa? Forse pensi che "residuo" significhi "stretto"?

