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Amore 30 gennaio 2012 · lettura 1 min · 3920 letture

Avevo una Gatta

EnzoL 618 poesie pubblicate
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avevo una gatta, razzolava lei, spesso incerta razzolava e faceva le fusa bella e morbida questa gattina l'ho amata così tanto ma così tanto che quando è morta ho rotto la mia bottiglia di scotch preferito ed i vetri sono caduti insieme all'alcool tutti belli e luccicanti sotto i bordi del letto li ho lasciati lì, i vetri e ci ho camminato a piedi scalzi ...sopra e le mie impronte rosse rosse hanno sporcato tutto il maledetto parquet ma io me ne sono fregato ed ho stappato un'altra bottiglia da sdraiato ed ho bevuto alla sua salute... (se così si può dire) ...quanto amavo quella gattina
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a Buk

L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (15)

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Silvia De Angelis30 gennaio 2012

Ci si affeziona tantissimo agli animali che ci scodinzolano intorno e rinunciare alla loro presenza, non è poi, cosa facile... Poesia apprezzata

Cinzia Gargiulo30 gennaio 2012

Gatti e cani fanno tanta compagnia e sono fedeli, come non amarli? Poesia ben scritta, apprezzata per contenuto e forma.

Angela Fragiacomo30 gennaio 2012

un rito, alla morte di qualcosa, ne suggella la fine, per avere poi un nuovo inizio, e più il rito è incisivo, più sarà propiziatorio... così l'ho letta e sentita, con quella punta d'ironia velata di sarcasmo, mi ricorda la frase famosissima: morto un papa, se ne fa un altro... sarà... la trovo divertente al punto giusto, uno scenario nuovo, piaciutissima!

Clara Gismondi30 gennaio 2012

La sento ironica questa poesia forse stai prendendo in giro i proprietari di gatti che esagerano nel rapporto d'affetto verso i propri gatti... Ma per certi versi la sento vera fino al punto di sentirne il dolore ... Mi piacerebbe sapere qual è la versione più consona... Comunque una poesia che colpisce, bella!

S
Sadness30 gennaio 2012

Come un ... amore interrotto; l'ironia si fa a fettine in queste strofe, mi fa pensare ad una storia d'amore terminata, a quando solo in quel momento si nota l'altra faccia di una persona (o gatta) alla quale si è voluti bene; la sento così, molto apprezzata la forma, complimenti all'autore, versi che attraggono

Annamaria Barone30 gennaio 2012

e raccontare un dolore al modo di" buk", quasi come se se ne fosse estranei, quasi come se si guardasse dall'alto, da di fuori, dal buco della serratura, quasi senza accorgersi che il cuore fa male ed i piedi sono feriti e sanguinano, quello che conta è dimenticare, attaccati alla bottiglia! Piaciuto questo modo di raccontare, quasi irriverente, quasi canzonatorio, quasi a voler nascondere dietro una risata tanto di sè

Patrizia Ensoli30 gennaio 2012

Secondo me questa poesia ha ben poco a che fare con l'amore... forse con il rancore... molto ironica, qualunque sia il soggetto, molto bella la metafora della gatta ... Piaciuta ... ben scritta e tagliente...

Duilio Martino30 gennaio 2012

Mi fai ricordare i riti del mio Paesello... La morte veniva "CONSOLATA" con cibo e bevande. E per questo che trovo questa lirica incantevole... E' un concetto quello di salutare il defunto (gatta che sia) mangiando e bevendo. Quindi perché meravigliarsi. La trovo incntevole e profondissima! Grande Red! Tant'è che la infiocchetto e segnalo!

C

mi ha traumatizzato perdere i miei amici a quattro zampe così tanto che non tengo più animali, troppa sofferenza la loro morte, per cani poi, ho subito i dispetti delle belve umane che me li hanno avvelenati, quindi condivido lo stato del poeta, originale poesia complimenti

Laura Maira30 gennaio 2012

Sono d'accordo con Patrizia Ensoli... C'è tanta ironia tagliente. Davvero geniale l'idea di esprimere sentimenti che potrebbero essere anche di rabbia attraverso l'Amore, celandolo in esso. Forse anche l'ironia per un amore finito male... Bel ritmo, grande poesia, davvero colpisce e spiazza. Sempre una continua bella sorpresa questo Autore geniale e che io stimo tanto. Complimenti.

Vilma30 gennaio 2012

versi ben scritti come sempre... ma anche molto ironica. PIACIUTA TANTO

h
hy ju30 gennaio 2012

Tra l'allucinato e l'alcoolico. Il beffarsi del dolore, affogandolo nel sangue e nell'alcool. Provare ad annientare il male che si prova, distruggendosi. Niente di più facile, niente di più difficile.

Jade31 gennaio 2012

Mitigare il dolore col dolore... ci ho provato anche io, impresa vana, l'ho solo raddoppiato. L'amore che nutro e ho nutrito per i mie Amici pelosi, è stato tanto intenso quanto qualsiasi altro grande Amore che ho provato per ogni Essere Umano. Bellissima e commovente Red.

f
filiberto31 gennaio 2012

Una sofferenza a tratti velata con leggera ironia che però non riesce a coprire interamente l'amore del Poeta verso gli animali. Con la Sua grande capacità l'Autore getta immagini diversificanti quasi a voler fornire falsi obiettivi al lettore, ma il fulcro è lì: una grande sensibilità. Complimenti.

Rita Stanzione31 gennaio 2012

La fine dell'amato gatto e un delirante dolore da affogare. Sembrano voler giocare i versi con disperati comportamenti, ma ci vedo nel fondo la reazione emotiva alla perdita, che sempre è un "lutto", anche nel caso dei nostri amici animali.