Non può essere la poesia
Commenti (24)
Ho sempre pensato che la poesia è uno stato d'animo e ci sono poeti che sono tali senza aver scritto mai un verso. Scrivere poesie dovrebbe essere come spogliarsi in pubblico e mostrare la propria anima nuda ma troppi lo fanno per ricevere consensi " spesso sballati" per aumentare la propria autostima... e la poesia si va a far benedire... naturalmente secondo me! !
Breve e incisiva ma anche determinata. Poesia fortemente condivisa... la poesia è qualcosa di indefinibile se si parla di anima, di pensieri profondi, se si parla di trasposizione dal proprio cuore al cuore di chi legge, ma anche pensiero proprio che, al di là di tutto, resta come qualcosa che appartiene interamente a chi scrive, di chi la fa nascere, diventandone così"umile servo". Molto bella!
Sante parole... nulla altro da aggiungere se non... chi cerca il plauso poi con paroloni ad effetto ed altro soddisfa, come pare, solo il palato dei boccaloni ed uccide la poesia vera... talvolta pare disattesa la semplicità del linguaggio e dell'esposizione... ma il bello della poesia e del poetare è alla fine la libertà di dir quel che ci pare... che importa se mi chiaman poetastro o mero scribacchin in versi modulati poco che non seguon l'estetica di moda... diceva all'incirca, la memoria non sovvien ora, un Poeta Sommo ...come dentro ditta vò poi significando... Bella comunque e degna di riflessione questa bella ed arguta riflessione... segnalo e fiocco
bellissimo e l'intendere che la stupenda porge, e al riferimento dell'ultima che la chiude... un inchino e plauso dal cuore... con immenso piacere complimentissimi
Sono assolutamente d'accordo! Ma bisogna fare un esame di coscienza profondo... quante volte ci siamo specchiati come narcisi, al vetro dei nostri versi? Diciamoci la verità... quante volte abbiamo scritto di problemi, drammi e/o di soluzioni, paliativi e li abbiamo portati all'orecchio di chi ha veramente bisogno? Io faccio auto critica... vorrei tanto essere al servizio della poesia... ma mi ritrovo spesso a rincorrere (anche nei commenti di questo sito) gli apprezzamenti altrui, con una fame di puro compiacimento... Saluti.
Anna Maria Obadon (che ho letto dopo che formulavo nella mente il mio pensiero) ha espresso quel che io penso: provare nell'intimo profondo l'emozione del mio vero stato d'animo. il primo passo che faccio è cercare di sviscerarlo a me stesso quasi come a volermi curare, rasserenare, scuotere, ma anche carezzarmi, coccolarmi... dopo di che, mi convinco non so se a torto o a ragione che posso pubblicare la mia emozione, il mio sentire a chi volesse recepirlo. se qualcuno mi regala la sua impressione ben venga con il suo commento altrimenti... mi disturba moltissimo la corsa a commentare con decine di mess e comm. i soliti autori sopraffini e... ricercati che a voler andare a fondo nel loro componimento, a volte non ci si riesce proprio... troppo superficiale...
Questo spunto di riflessione (che ha prevalso forse anche sui tuoi versi) troverà tutti daccordo. Ogni commento aggiunge qualcosa. Sarà lecito anche togliere, allora, dal momento che in poesia, spogliare vuol dire rivelare. Ciascuno attinga come può e come sa al vocabolo (ma non ne faccia mai un idolo): l'autocompiacimento non sia la molla; scelga anche tra i cosiddetti "paroloni"(qualora sfuggano o agguantino meglio la realtà che tutti hanno di dentro; qualora aiutino la poesia) ma non ne faccia un vezzo stupido. Si preoccupi semmai di fissare un punto di fuga su una piattaforma di bugie. Questo è il nodo. Pessoa recitava così: Il poeta è un fingitore Finge tanto completamente Che giunge a fingere che è dolore Il dolore che davvero sente.
La poetessa esprime non una sua sensazione, ma un dato di fatto. Quando si scrive poesie si entra in un mondo particolare che non tutti aprezzano, del resto quanta fatica per estrapolare pensieri e metterli in modo che possano essere letti senza dare l'immagine di noi stessi. Poi, quando si entra in una comunità virtuale i commenti sono fatti per riuscire a comprendere errori, emozioni e cosa importante allontanare da noi la suscettibilità nel giudizio che non sempre può essere condiviso.
la poesia per me è l'esternare le proprie emozioni... i propri pensieri... anche la pittura e la scultura sono una forma di poesia... la poesia a cui forse ti riferisci tu è quella dei dotti... di filosofi e letterati che tante volte appiattiscono la vera emozione per via di metriche e restrizioni e aborrano anime come le nostre che sfogano ciò che ci vive dentro con la scrittura. I versi liberi donano libertà a tutti di poter esprimere il proprio io... versi semplici e facilmente comprensibili da tutti... rispetto e stimo con ammirazione chi usa linguaggio aulico ed altisonante... ma i veri poeti sono e resteranno solo i vari Leopardo... Alighieri... Montale... Carducci e così via. Il mio pensiero discutibilissimo è personale e mi scuso con chi sorriderà.
Esprime l'autrice un concetto sentito e condiviso, a tutti fa piacere esser “letti” e magari anche ricevere un parere sulla forma, sulla metrica piuttosto che sull’emozione a suscitare, alla fine, non sono né il n. dei commenti né il n. delle letture a decretarne la bravura di che scrive, sarebbe molto più “simpatico” un consiglio su come migliorare che una critica severa; c’è chi scrive per fuggire dalla propria babele, dove scribacchiando sia pure “frivolezze” si alleggerisce dai pens., condivido alcuni dei commenti prec. al mio, in part. quello di S. G.
Poesia è un modo intenso per ritrovare sè stessi, attraverso sensazioni dell'anima in continua evoluzione ed è bello coglierne il nesso, nella sua spontaneità Lirica piaciutissima
ovviamente condivido il tuo pensiero... Su questo ho scritto una cosina che proporrò nei prossimi giorni e, visto che spesso passi a visitarmi... Il titolo è "Canne di bambù", riferito, appunto, a coloro che scrivono per esibirsi
Ricevere consensi per i propri scritti è sicuramente cosa che gratifica, che fa piacere, ma scrivere per quei consensi non vuol dire fare poesia, vuol dire appagare il proprio narcisismo, cercare delle conferme. Ognuno può fare quello che vuole ma va da sè che la natura stessa della poesia ne esce alterata. Secondo me la cosa più interessante del fatto di scrivere in una comunità virtuale dovrebbe essere la partecipazione, lo scambio e quindi l'arricchimento attraverso le letture e i commenti (sinceri) ed è proprio quello che mi piace di più. Sono ammirata per le parole dell'Autrice e le condivido ion pieno.
Condivido totalmente la prima strofa, la seconda in parte. Senz'altro il poeta deve essere servo umile della Poesia e in essa riversare le proprie emozioni senza condizionarne la forza per la riceca e l'uso di uno stile falsante, ma è proprio dalla stessa Poesia che il poeta trae i mezzi per partecipare le sensazioni e le ansie e gli interrogativi. È dalla lettura e studio delle grandi poesie e Poeti che si acquista la capacità di emozionare. Cosa sarebbero le emozioni, anche quelle forti, se non espresse in modo coinvolgente? La Tua lirica, come si vede anche dai commenti, ha destato notevole interesse sia per l'argomento, sia per lo stile ed è questo che fa grandi i Poeti cone Te. Complimenti.
La poesia è l’idioma dell’anima. In ognuno di noi dimora un sentimento irrefrenabile che eleva lo spirito,è la semantica del pensiero struggente. Aldilà dell’alchimia poetica, che comunque appartiene ad una cerchia ristretta di artisti presenti o del passato, chi riesce a tradurre le proprie emozioni in versi, tanto da far sognare gli altri o a trasformare parole in immagini, creando sensazioni particolari in colui che legge, significa che quei versi hanno lasciato un’impronta, un significato, un valore intrinseco, indipendente dal peso notorio di un poeta. E’ l’ispirazione a creare la vera arte, quell’attimo soffocante che ti istiga ad ingrossare i polmoni, per esternare quella luce divina che t’invade, e in quel frangente irripetibile, come l’apparire dell’arcobaleno dopo la tempesta, ti accorgi di aver esternato, inconsapevolmente, quello che nell’anima avevi.
Riuscire a leggere cosa si nasconde fra le righe non è cosa facile anche se a volte potrebbe sembrare il contrario – io stessa, nelle mie, mi sono ritrovata a leggere diverse interpretazioni e facendo un approfondito esame di coscienza, riconosco che nel mondo dei versi riescono sotto sotto ad aprirsi finestre che ad una prima lettura mai avremmo immaginato. Sono daccordo che nascondere quello che non vogliamo che trapeli non sia certo facile, anche perché potrebbe variare non di poco quello che vorremmo esternare, seppur nascosto. Il mio pensiero è tutto qua.
poeta è chi esprime in versi la propria emozionalità, le proprie riflessioni, gioie o sofferenze. poco importa la forma, il poeta e chi vive come tale, certo... poi si può dire, che c'è poeta e Poeta, ma questo è un altro discorso... io sono dell'idea che non ci sia nessun rapporto 'di schiavitù' tra poesia e poeta, il verso e solo uno scandaglio, per esprimere agli altri e a se stessi ... per avere una panoramica del proprio io innalzata... mio pensiero ottima riflessione
La poesia è l'espressione intima delle emozioni, è il corpo dei pensieri, è ciò che ci fa star bene. Scriviamo per noi e se i nostri pensieri collimano e rappresentano anche gli altri, ci fa solo che piacere. Condivisa fortemente. Applausone!
Una riflessione seria e profonda sul senso più vero del comporre versi, un bisogno interiore che non ha niente a che vedere con la sterile ricerca del consenso. Ottima poesia che condivido profondamente.
La poesia dovrebbe servire -oltre allo sfogo personale e alla ricerca di autostima concretizzato nei commenti- a mandare messaggi utili a tutti. Sono davvero svariate le motivazioni, di chi compone versi, ma tutte riflettono la nostra imperfetta umanità! Una grande riflessione, molto apprezzata!
Mi accodo, piccola voce alla marea di commenti per questa tua grandiosa poesia in accordo completo con quanto esterni. I complimenti li sottacio: già tutto fu detto
Così dovrebbe essere, ma lo è sempre?... "Ai posteri l'ardua sentenza!" La riflessione in ogni caso è ottima e ci invita tutti, nessuno escluso, all'autocritica.
ecco! questa poesia è un eccesso di autocompiacimento (compiacersi della propria semplicità, delicatezza, ecc...), è stata scritta con frasi d'effetto per carpire il BRAVO dagli autori che la pensano allo stesso modo. è quindi una poesia a servizio della stessa poetessa, che in essa si diletta e si sente serva servorum (come una Papessa) quindi per me stavolta MI SEI PIACIUTA DAVVERO!!! finalmente una tua poesia sincera vera polemica... UNA METAPOESIA (UNA POESIA SULLA POESIA!!!)
Una bella sintesi di come dovrebbe essere la poesia, che condivido... il poeta come portatore di sensazioni che pur nascendo in sè stesso lo superano... la poesia intesa non come narcisismo ed autoesaltazione, ma come, forse, ispirazione, e che come nasce, pura, senza filtri, sgorga dall'anima... il poeta non è che il mezzo e la poesia viaggia per conto suo, senza appartenergli... molto piaciuta nella sua sintesi efficace...


















