Tu, il mio soffio leggiadro
Lena Orfeo
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Io sono come una falena
che riconosce la sua luce ovunque
in una notte riversata nel mondo
che attende il giorno come un bozzolo
alle prese con la schiusa.
Non mi curo dei sorrisi pagani,
allevata dal fato
e dall'occhio vigile del mio amore
che ogni dì dispiega le sue ali.
Mentre riesco a scorgerlo
leggiadro, muto e confortevole,
onnipresente al di là dell'insolito,
del recondito battito animale.
Io miro avanti poiché avanti
batte inesorabilmente il fiume,
poiché ogni fiore
s'impollina della sua ape
e non maledice un solo istante
la stilla che lo irrora.
E come calice assetato,
amante dell'insieme
anelo alla colata,
bramosa del suo niente
poiché nulla possiede,
ma dell'eterno vibra.
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (1)
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Sara Acireale31 gennaio 2012
Riconoscere la luce, essere come una falena in cerca della luce vera e sa riconoscerla, dispiegare le ali come una farfalla è qualcosa di magico, come magici sono questi versi che ci propone la poetessa in un stile elegante e raffinato... Complimenti

