Lascio le Sponde

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (12)
inconfondibile lo stile dell'autore, lasciar lr sponde ed avventurarsi e ricominciare, intensa, apprezzata
e lasciare le sponde friabili e scivolose di addii senza scuse, forse di passati che incombono o di incontri che non soddisfano, lasciare le sponde incerte, alla ricerca di terreno solido dove posare i piedi, e quel terreno è certo nella ricerca della parte migliore di noi, a cominciare da lì... è come un dondolo questa poesia, la leggi e ne ricavi un'impressione, la rileggi e tutto oscilla per ritornare alla prima impressione per diventare qualcosa di altro, mutevole, dinamica, una spirale che cattura
Lasciare la ragione senza scuse, eppure allungare la mano in cerca di parti sane del sè... pochi versi di grande profondità e spunto di riflessione. Gli addii sono sempre devastanti. Poesia di grande intensità e originalità, come sempre. Complimenti
quando si è artisti anche in poche parole si può lasciare il segno, un segno di sé indelebile, ed è questo il caso
Una rivisitazione di se stessi... analisi approfondita che impone di salutare quanto superato e polverizzato per lasciarsi dentro il buono e costruire ancore nel... solido... con il senso che resta anche degli sbagli e disavventure del passato!
Di grande stile... essenziale e minimalista. Quando si parla di noi dal punto di vista artistico, principalmente ma non solo, ai concetti servono poche parole.
Lasciare ciò che ormai è superato, ripartire senza più il peso di errori, echi lontani ... Ricominciare, con nuove consapevolezze e visione più ampia... Quel che di buono resta di me ... bellissima chiusa Molto piaciuta
Sembra un addio, poche parole ma che dicono tanto; autoanalisi e ricerca del miglioramento, e secondo me solo sbagliando questo può avvennire; bei versi che fanno viaggiare la mente, complimenti.
"scuse". "ubriachi". "toccare". "sano". "me". ognuna di queste parole, come in un messaggio cifrato dell'anima, come note su un pentagramma, pizzicano vigorosamente le corde delle percezioni profonde. ustionano come fiamme di fenice. e dopo le ceneri... "REDENT". valore altissimo tra i versi di questa poe. tra le note di questo concerto di emozioni.
profonda ed intensa riflessione ...malinconica ed emozionante arriva al cuore del lettore... gli addii fanno male ma l'autore è riuscito ad evitare il dolore immenso sapendo di ''ricominciare''...
Bel testo informale; come un abbandonarsi alla propria fragile essenza, eppur così unica per ognuno di noi. Su tutto mi piace l'incipit.
Sembra un addio, ma non perché ci si allontana, ma un addio criptato, un addio a Sé stessi come principio di cambiamento. Bellissima Red. Fiocco!









