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Ribellione 2 febbraio 2012 · lettura 1 min · 4002 letture

Mio nonno!

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Era stizzito non tanto per gli esondanti egoismi quanto per i grovigli di parole che provavano a spiegare il suo mutismo - sconclusionate quisquilie della prole. Sollevando gli occhi a malapena - modesto il segno - mostrò coscienza a cena più nulla poi soltanto un silenzioso sdegno! Notata la sua temporanea presenza proferii l’acerba scemenza: "Perché mai questo tacito stare, nonno?" Abbozzò un sorriso lieve - finalmente - e nello sbigottimento generale fu sollievo; e poi offrì il suo "miele": "Il tempo... piccolo! Si, il tempo è immondo governa le stagioni e impone di potare fronde; così le parole... mi raccomando sempre sfrondale". Poi muto in poltrona ancora a riflettere ...per ore.
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Sfrondare offrendo l’essenza... e seminare nel terreno fertile di una mente innocente come quella di un bambino!! Il villano lo sa bene!

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Commenti (18)

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Francesco Rossi2 febbraio 2012

L'autore in questa sua bellissima composizione poetica invita con i versi a opporci al mondo intero anche a costo di rimanere soli. Del resto il poeta con maestria e dovizia ci invita a guardate il mondo negli occhi, anche se può succedere che il mondo ci guardi con occhi iniettati di sangue. Magistrale.

f
filiberto2 febbraio 2012

Un'allegoria sagace e una riflessione importante. Pensare prima di parlare (o di scrivere) e tagliare parole inutili e superflue. Bello lo stile che in linea con il contenuto va curando l'essenzialità della parola. Molto piaciuta.

carla composto2 febbraio 2012

a volte il passare del tempo ...nella terza età si diventa egoisti, forse non si vedono più prostettive davanti a noi... credo debba essere triste ... forse a volte ingenue domande di bimbi possono far tornare un lieve sorriso su un viso rugoso ed imbronciato... versi molto belli

Laura Maira2 febbraio 2012

L'immagine del vecchio, metafora del tempo, della saggezza degli anni, suggerisce una riflessione, in questi versi geniali... La necessità di ponderare parole e sentimenti; trattenerli, forse anche egoisticamente, ma per il proprio bene. Inoltre mi viene davvero in mente la figura di certi anziani solitari, un po' sdegnosi, che portano il peso del tempo in disparte. Un poesia insolita, geniale, intensa e che colpisce profondamente. Complimenti per lo stile perfetto e la grande originalità. Superbo

elena rapisa2 febbraio 2012

Ancora una volta coglie questo poeta, che sempre invita a riflettere, ciò che si cela dietro certi silenzi, che silenzi non sono, ma maturità e consapevolezza che il blaterare inutile porta solo a superficialità. Tacito sta il saggio nonno, saggio di vita non sprecata in parole soltanto. Ci si arriva col tempo a capire. Mi sovviene mio padre: il suo tono pacato e arguto, il suo "togliere" il superfluo. Saggezza acquisita o innata?

S
Sadness2 febbraio 2012

Poesia molto bella che non so per quale ragione mi porta a pensare ad un particolare stato d'animo a vivere, ora; molto ben scritta, piaciuta l'analogia del "nonno" dalle poche parole e magari dal "gusto" raffinato; poeta che leggo con ammirazione crescente, complimenti ...

EnzoL2 febbraio 2012

ci leggo, un insegnamento ... la veneranda coscienza, di chi già ha visto, ed anche l'amarezza di chi ha vissuto. sfrondare riflettere, prima di ogni azione, che nell'irruenza del giovane stolto invece non si verifica la trovo una ribellione pizzicata dalla satira, bello il testo che con maestria è ben cesellato, nel PREZIOSO stile dell'autore da cui traggo sempre grandi insegnamenti, tanta capacità...

Arcangelo Galante2 febbraio 2012

Un testo altamente significativo che, con accurate metafore, invita ed insegna al lettore ad approfondire il senso del tempo vissuto, assaporando ciò che porta con il suo passaggio e con il suo trascorrere. Notevoli saggezza e didascalia sul vivere emergono da questa poesia, veramente bella e di valore letterario, poetico ed umano. Apprezzata molto!

Donatella Pezzino2 febbraio 2012

Condivido in pieno questa pillola di saggezza quanto mai attuale, quante chiacchiere inutili e anche dannose ci sommergono nel nostro quotidiano... se solo si imparasse a pensare e ad ascoltare di più...

Nadia Mazzocco2 febbraio 2012

Letta e riletta con crescente ammirazione. Molto molto bella ed intensa, fa riflettere... la conserveró tra le piú preziose.

Giacomo Scimonelli2 febbraio 2012

mi accodo e condivido tutti i commenti di amici ed amiche che mi hanno preceduto... aggiungo un plauso all'uso di vocaboli...''rime'' ed ''assonanze''...che nei versi ottimamente stilati creano armonia e melodia rendendo l'opera ancor più avvolgente... e complimenti per l'abbinamento musicale... per nulla banale... indovinatissimo...

C

quanta saggezza nella chiusa di questa poesia, incanta il lettore coinvolgendolo, splendida complimenti

Già, i vecchi! Ormai abituati agli egoismi, non sopportano però di essere privati anche della dignità.A nulla vale parlare a menti insipienti, forse solo un bambino è ancora cera ben modellabile. molto bella e condivisa.

Berta Biagini8 giugno 2012

Credo che questi nostri vecchietti ne sappiano molto più di noi – mi viene in mente un vecchio detto: “Il silenzio è d’oro”. Tanto hanno da insegnare!.

Sara Acireale8 giugno 2012

Opporsi al mondo quando si è sicuri di essere nel giusto... Condivido in toto e poi non bisogna parlare sempre... non è necessario quando parole vane possono uscire dalla bocca. Riflettere non fa mai male ed è questo che manca oggi: la riflessione... Bravo poeta che ci fai riflettere

Ricordi di un fanciullo il cui nonno, col suo tacito sguardo e poche parole ha impresso nella vita insegnamenti che solo la saggezza poteva dare. Interessante e intelligente il contenuto, armoniosa e sonora la stesura dei versi... complimenti all'autore

Cinzia Gargiulo9 giugno 2012

Grandi insegnamenti ci lasciano i nonni. Riuscire a dosare le parole è una virtù che si acquisisce con l'età perché è indice di saggezza... Ma applico volentieri la metafora alla poesia, credo che "sfrondare" le parole ed essere essenziali in questa forma di scrittura sia una grande dote... Poesia profonda nel contenuto e ben scritta.

M
Moreno Tonioni9 giugno 2012

Commosso dalla presentazione che mi onora donandomi un sorriso, mi libero del sentirmi debitore commentando con la dovuta attenzione questa brillante lirica. Il Martino seguita a stupire in ragione dell'inarrestabile e squisita metamorfosi del suo narrare. Questa lirica è poesia colta. Uno scritto aulico reso prezioso dalla ricercata forma e dal linguaggio colto, in un narrato di grande bellezza espressiva. L'autore seguita a perfezionarsi sperimentando le ardue e difficilmente praticabili strade del narrar gentile, e fa tutto questo col successo che solo costanza, dedizione e studio, uniti al prezioso sentire possono donare. Chapeau