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Uomini 3 febbraio 2012 · lettura 1 min · 2070 letture

Ormai Lui

EnzoL 618 poesie pubblicate
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spesso ripercorreva le radici del suo male e l'odio s'imponeva tra le note più alte delle sue braccia ramificate accarezzando cieli - quale povertà - sfiorava vagine letali e fredde isole d'acerbi genitali dove affondava convinto coltelli solidali in fiabeschi, disordinati ricchi sogni allucinati - cadeva - lui e si ritirava poi, all'ombra di ridicole fandonie dove raccoglieva primule sbornie ricercate disperate rosse bacche d'inconsistenza certo sapeva... sapeva di stringere polvere tra le dita stralunate come certo ormai - regnava - cavalcando le strade delle nefaste schiume avvenire e poco importava se il suo delirio stava per finire il dado era tratto e rotolava velocemente sulle sue disavventure così soavemente che gli sembrava quasi - un peccato - fermare quello scempio da sempre a lui recato...
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (11)

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Rita Stanzione3 febbraio 2012

Un uomo prigioniero di se stesso, trascinato da un meccanismo che non può più sciogliere, volente o nolente. Mi ricorda un certo modo - distruttivo - di gestire il potere.

il pensiero d'ogni uomo s'espone a seconda delle proprie impressioni ...e tu in questa fantastica poesia erigi alla grande il tuo con audacia bellezza espressiva che infilza con piacere gli occhi alla meravigliosa lettura... splendida e notevole

Patrizia Ensoli3 febbraio 2012

Penso... un po' vittime un po' carnefici, forse questo è l'uomo, l'eterno conflitto tra il bene e il male, anche rivolto a se stesso ... Grande forza nel ritmo della poesia, maestria di versi... Apprezzata

S
Sadness3 febbraio 2012

Perfetta, un concetto che trova casa nella mia testa, non so perchè, ma questi versi mi fanno pensare al concetto celato nella famosa poesia di Baudelaire "Albatros", l'uccello che sapeva volare più in alto di tutti ma che in certe situazioni veniva preso in giro e deriso; così la leggo e confermo che mi piace moltissimo; tanto ...

C

l'uomo è dotato di libero arbitrio, a lui solo spetta la scelta del bene o del male, ottima poesia, complimenti

Angela Fragiacomo3 febbraio 2012

Uomo perso nel suo delirio autodistruttivo, sebbene sappia ch'è solo polvere, che si risveglierà più povero e affamato di prima, insiste nella direzione sbagliata a cercar sollievo, recando a sé il danno... Poesia dai diversi risvolti, vi possono essere molte letture, tante quanti sono i modi per farsi male e continuare a farselo... Amo lo stile visionario dell'autore... nella lettura dei suoi versi ci si immerge bagnandosi d'oniriche emozioni...

Clara Gismondi3 febbraio 2012

Mi piace lo stile visionario dell'autore... molto ben addentro al personaggio che rotola in fin di vita nel finale e va sempre avanti come il suo personaggio impone... Bravo inventore! Bella poesia!

Laura Maira4 febbraio 2012

Raccoglieva con coscienza l'inconsistenza, poco importava se stringeva polvere tra le dita, il dado era tratto... Il destino segnato. Ed era quasi un peccato concludere, porre fine allo scempio... smettere di distruggersi. Grande forza di penetrare gli animi in questi versi; possiamo leggervi quel che abbiamo profondamente sepolto dentro, ognuno a modo suo. Questa è Vera ARTE. Complimenti. un volo ad alta quota.

Duilio Martino4 febbraio 2012

Splendida lirica in uno stile molto personalizzato che mette in luce un uomo che combatte con se stesso con i suoi errore... e che prosegue sulla sua strada nonostante la logica ed... il dolore... indurrebbero a cambiare strada. Resta a lui la scelta... non ci sono dubbi. Versi molto ben stilati in una lirica che pone interrogativi e fa riflettere molto complimenti! F*S*

Alessio Falaschi4 febbraio 2012

poesia forte ardita sembra scritta da un serial killer... spero sia solo immaginazione) ))

Fiammetta Campione4 febbraio 2012

Lirica forte e visionaria (ma dai risvolti molto realistici), le perversioni fanno parte della natura umana e il masochismo è una dei queste... a volte ci si infila in un tunnel dal quale non si può o non si vuole uscire, anche perché forse non si è capaci di fare altro; ed allora si persevera nel male, pur sapendo che si va incontro alla propria distruzione. Molto interessante la riflessione a cui ci invita questa lirica, scritta (come di consueto) con mano sapiente e molto molto coinvolgente.