Mi mancano di te
Mi mancano di te
le cose che non riesco a vedere,
il morbido pennello a disegnare il tuo sorriso
instancabile e preciso
su gote rosse e saporite
di ciliegie candite.
Mi mancano di te
le cose che non riesco ad essere,
sereno nel dolore
per non farmi indovinare il suo sapore,
treno sempre verso una stazione
perché ogni cosa meritava una destinazione,
quercia e torrente insieme
per trasformare la mia insicurezza in speme.
Mi mancano di te
le cose che mi hai donato dopo te,
un abbraccio a cercar l'infinito
sotto un cielo testimone ed amico,
quella forza che viene da chi
ha sperato e sofferto così.
Mi manca di te
niente,
tutto batte, colora, disseta
ogni angolo della mente,
tutto splende, trapassa, diffonde
da ogni poro della pelle...
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Commenti (1)
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luigi8812 febbraio 2012
Non so fino a che punto sia una poesia, per così dire, malinconica, e dove invece diffonda un certo senso di speranza... l'ultima strofa smbra essere emblematica di ciò che può essere presente pur nell'assenza... la memoria può far ricordare, ma esiste qualcosa che va oltre e che magari dà la vera sensazione del "qui e subito"...un testo particolare; sarebbe potuto facilmente scadere nel banale e non lo fa; anche a livello ritmico regge bene e le rime sono piazzate con una certa cura... a mio avviso, ovvio... complimenti...
