Al calar d'imbrunire
Al calar d’imbrunire
risuona il nero asfalto
scintillante di diamante
luccichio di bianca gelata neve
D’arancio si colora il tramonto
d’opachi riflessi su tetre piante
splendenti d’innevato biancore
L’uccel di bosco ripete la sua melodia
in attesa del caldo riposo
e gracchia il corvo a ferir
gli ultimi arbusti di granturco
Nel cielo adamantino
si specchia la neve
che il monte ricopre
Or avanza la gelida buia notte
e un poco di freddo è nel mio cuore,
ché il mio languido Amor è lontano
nel biancor ove tutto è silenzio
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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Francesco Rossi4 febbraio 2012
Poesia che ben poeta la natura verseggiando i colori in modo sublime. Ne colgo l'essenza di profumi e malinconie.
