La solitudine mi baciò le labbra tese (5 Febbraio

Sotto il respiro affannoso del pino
del parco
dietro il fraterno riparo degli spalti
vicino al cuore
La solitudine t'imbroglia bene
come neve scabbiosa e domenicale
m'assale
e
la solitudine mi baciò le labbra tese
Io contro Io
contro il mondo
La solitudine
è spada d'aria che non pesa
è scudo possente contro l'assenza
Nelle mie vene scorrono i sogni liquidi,
io sono il mio viaggio!
Buon compleanno!
Vene che mi attorcigliate
rientrate
è tardi,
ora l'anima vuole riposare
Mi mastico
mi assaporo
-non mi piaccio
La solitudine mi baciò le labbra tese,
ed io me la prendo con degli occhi di castagna!
Dannati occhi di castagna!
La solitudine t'imbroglia bene,
per sbrogliarti
puoi sognare un gelare più mite
o puoi anche gridare
e saltare
e baciare
La solitudine mi baciò le labbra tese,
la notte mi avvolse
di belle pretese
la notte mi avvolse
di false sorprese
©
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
Commenti (1)
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Elena Poldan5 febbraio 2012
Un urlo silente, una rabbia che implode, una rassegnazione finta, digrignano i denti e dilaniano i vetri dell'anima...

