Canti di Anàsteros: la nascita (I Canto)

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (14)
Ispiratissimo canto per un neonato eroe dal sentore quasi mitologico. Sembra ambientato in una tragedia greca con qualche contaminazione fantasy.
Inconfondibilmente, indiscutibilmente, redentianamente REDENT!!! Testo interessante, atmosfera suggestiva, onirica, mistica, tenebrosa, dolorosa... profondo anche il sentire e dolente il percepire... Ottima prova!
Ed eccolo l'autore che torna al suo vecchio amore... La fantasia straripante compone questa lirica cruda quanto intrigante... Anasteros prende vita dalla morte... Una chiusa che addolcisce è un perfetto castone per un sentire così travagliato. Grande Red...!Fiocco
Anàsteros, privo di stella, un nome che s'addice perfettamente alla fiaba, direi nera, oserei blasfema, in cui si narra d'una nascita, ma non c'è gioia, c'è morte e dolore, dolore e morte e si tocca con mano il nulla dello stesso cammino, quasi a sfatare l'idea, la speranza, che possa esservi dell'altro... agnostico testo... dirò, m'ha messo inquietudine per non dire brividi e questo la dice lunga sulla capacità di suggestionare del nostro poeta!...direi prima puntata, attendo il seguito...
E' la fiaba della vita dove nascita e morte sono da sempre sorelle, un racconto forte direi tenebroso, rimane sempre ben curato lo svolgimento del tema proposto dall'autore. Molto originale il testo proposto.
Condivido alcuni dei commenti sotto e sento in perfetta sintonia l'autore nel mondo delle fiabe, essendo dietro ad una favola sempre una morale l'autore invoglia allo studio per scovarla, eccellente, sia pure fiaba grintosa e intrigante che suscita quasi ansia alla lettura è di una bellezza straripante, intensa lettura, piaciutissima
Priva di stella ... nascere nell'oscurità... stupenda fiaba che provoca grande suggestione ... La chiusa bellissima, la prima lacrima è il primo passo per la guarigione... Bellissima...
Una fiaba oscura e suggestiva che travolge il lettore e lo coinvolge in un'atmosfera mistica e quasi onirica, come fosse un incubo; uno di quelli che lasciano il segno e che, nonostante turbano, si vorrebbe continuare a rievocare e ricordare. Creatività e genio abbondano sublimemente! Complimenti, da togliere il fiato i tuoi versi!
bellissimo questo poema , colpisce ed affascina il lettore, lirica di gran pregio, complimenti
Suggestiva narrazione intrisa di fantasia tenebrosa e fatale. Chiusa davvero toccante.
un misto di emozioni scuotono il lettore leggendo questa lirica, molto coinvolgente ed interessante, complimenti
È inserita nelle fiabe ma a me sembra una poesia dal contenuto molto profondo: i temi nascita e morte sono i temi principe della vita, intimamente legati come in questi versi. Versi forti, versi dirompenti. Sembra quasi di essere presenti e restare macchiati da quel sangue (elemento ricorrente nelle belle poesie di Enzo) che sprizza. Superba e non credo che sarà l'unica del genere. Complimenti.
senza stelle, e senza luce questa nascita, la prima perla di consapevolezza, il primo incontro con la perdita, il primo dolore, la sua nascita per la morte della madre, il cerchio che si chiude, il primo, e certo non l'ultimo. Per Castaneda una donna che aveva generato aveva dei buchi immensi nella sua energia, una porta dalla quale poteva entrare di tutto, aveva, con la sua scelta fiaccato la perfezione del suo uovo di energia pura. Sono madre, per più volte e mille volte e mille ancora ripeterei la scelta. Quindi Anàsteros non può che continuare il suo cammino, consapevole del dono o della maledizione immensa che ha ricevuto. E comincia la "storia" il poema, il racconto, bella prova a spaziare, in poesia, a 360°...
un vero capolavoro che mi ha lasciato senza fiato e che mi ha fatto riflettere e pensare. Sicuramente mi ha fatto sognare e non è facile. Con ammirazione









