L'oblio
Alessandro Spirito
94 poesie pubblicate
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Spenta nei tuoi occhi
era la notte
il tuo sorriso alba
di un nuovo giorno
in cui con le tue mani
accarezzai un sogno.
Come d'un tramonto
il sole svanisce sulla pelle
e lascia un brivido
come bianca spuma di mare
alla deriva che la risacca
riporta al suo destino
così sei andato via
mio unico amore
come respiro nel vento
senza più respiro
come la mia vita
senza più ragione.
Vago da solo
in questa notte buia
senza stelle
in cui mi attende
il naufragare stanco
dei miei giorni.
Il sole che verrà
asciugherà il mio viso
e le mie lacrime
come vaso di terracotta
al calore della sua fornace
e sarò maschera per sempre
dondolando stanco
nella ragnatela di ombre
di altri occhi
di altri sorrisi
di altre mani.
Ed io sarò stordito
dai pomeriggi d'agosto
che asciugano i pensieri
malinconica statua di fango
sotto le piogge autunnali
ombra diafana dei gelidi inverni
che verranno
e a primavera mi nasconderò
come colore smarrito
tra gli altri colori
in cerca di te
lì dove ti persi
nei silenzi d'aprile
che le tue parole ferirono
come un sibilo acuto
nel lacerare dell'anima
accartocciata e gettata
in un angolo buio
a macerare
nell'umido tempo
delle memorie vivide
senza più un tempo
a cui aggrapparsi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Alessandro Spirito
Commenti (2)
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Francesco Rossi6 febbraio 2012
Questa poesia d'amore trasmette una serie di sensazioni che vanno dal rimpianto di un'amore vissuto con passione e tenerezza a una rinascita in nuovi sorrisi, nuove mani che sempre dell'amore ne schiariscono i contorni a nuova vita. Bella composizione.
Giacomo Scimonelli8 febbraio 2012
triste... malinconica realtà di un'anima che piange la mancanza di un viso... di ''quel sorriso''che non vive più accanto al proprio cuore... dolce ed incantevole pianto dell'anima di uomo innamorato...


