Clochard

Vi osservo,
e mi rattrista
l'idea che siate voi
a sorridere di me...
incrocio lo sguardo dei vostri figli,
divertiti o intimoriti,
interrogarvi, poi, incuriositi...
e vedo la vostra benevolenza,
nelle risposte di circostanza,
per non turbarvi l'esistenza...
e poi, l'imbarazzante corsa,
verso un mondo senza occhiali,
a chi è il più uguale tra gli uguali...
e i vostri pacchi di Natale,
da incartare e poi scartare,
da ringraziare e poi buttare...
e in mezzo a tutti quei colori,
io, sicuro di trovare
cose adatte al mio campare...
io, sdraiato alla stazione,
a vivere con passione
la mia scelta di ”barbone”...
io, lontano dagli schemi,
dai miei figli e i loro cani,
e dal pensiero di domani...
io, che vi osservo senza scherno,
nel rispetto del vostro inferno
e della vostra strage al giorno...
e che sorrido ai vostri bambini,
affinché un giorno, uno di loro,
vorrà sedersi a chiacchierare...
©
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Commenti (4)
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R
Raffaella Picotti23 dicembre 2006
sei tu che lasci senza parole la mia voce, e bella! troppo poco pero' per descrivere l' emozione che m'hai regalato ti leggo e mi incanto dai colori che riesci ad inventare frate' raffa
V
Vondur23 dicembre 2006
Molto bella davvero, alla fine vien proprio voglia di sedersi al suo fianco... poi, rende benissimo la scena la spendida canzone che hai scelto. Grande.
Leaf23 dicembre 2006
sì, la colonna sonora è perfetta... e i tuoi scritti non mancano mai di emozione, e condivisibile saggezza...
j
jeremy23 dicembre 2006
..per non dimenticare chi è ”dimenticato” e osserava il mondo da un punto piu vero senza fronzoli... chissà quante cose avremmo da imparare da loro... ma noi siamo dalla loro parte..vero dany? dritto al cuore... colgo l’ occasione buon natale.
