Sto invecchiando
Sto invecchiando
e non faccio che migliorare;
ad esempio, bambina,
se tu, come adesso,
un tempo mi avessi sfiorato la mano,
io sarei già partito per un viaggio lontano,
forse verso l'eterno,
o forse, cadendo dal treno.
Sto invecchiando
e non faccio che peggiorare;
perché, se come adesso,
un tempo qualcuno
mi avesse invitato a ballare,
io sarei già nel mucchio
a lasciarmi sfiancare,
o a lasciarmi, forse, anche deviare.
Ora invece rifletto,
argomento e controllo
ogni soffio di vento
prima che diventi emozione;
ora invece mi oppongo
a ogni istinto primario
come il brivido
che mi da il tocco della tua mano.
©
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Commenti (3)
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Bruno Leopardi9 febbraio 2012
E' un miglioramento o forse è un limite. Si è impetuosi da giovani ma anche veri. Chissà. in ogn caso è proprio vera...
codiceluna11 febbraio 2012
La vecchiaia e il buon senso, la saggezza... Devo ricontrollare la mia carta d'identità qualcosa non quadra, o forse sono io che decresco nonostante l'avanzare di numeri e rughe. Poesia molto bella!
m
maurizio di benedetto12 febbraio 2012
Dall'incoscienza della gioventù, si passa ad un'eta matura dove tutto viene tenuto sotto vigile controllo. Poi però, arriva la vecchiaia che rincoglionisce e ci riconsegna all'incoscienza. Mi sa che devo aver saltato la parte centrale. a poesia però l'ho gradita. Complimenti!

