Musiche e parole
Marcello Comitini
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Quando per le scale il profumo di minestra
si spande nel mio lento sostare sui gradini
a fianco mi accompagna un ragazzo sbadato
che in silenzio ascolta nel bosco delle voci
chine sopra i piatti attorno alla tavola
tristi notizie che volti inespressivi
annunciano gridando e si perdoni in echi
di musiche e colori.
Io non capisco. Mi guardavo intorno
guardavo timoroso lo sguardo di mio padre
e vedevo il mondo divenire buio.
Fuggivo dai richiami accorati di mia madre
spegnevo nel mio pianto il suo silenzio triste.
Gioco con gli androidi, costruisco soldati
mi armo delle armi più feroci e spietate.
Ho conquistato l’Iran ho distrutto Troia.
A Elena mia dolce compagna di giochi
che ride degli eroi caduti per amore
ho donato una mela e ho conservato in sogno
i suoi lunghi capelli e i suoi occhi chiari.
Quando per le scale l’odore di minestra
torna compagna della mia memoria
mentre scendo i gradini senza voltarmi indietro
quel giovane sbadato che sente nella vita
una noia mortale un colore tradito
chiede chinando sopra il piatto il viso
“è pronto da mangiare?” nel bosco senza voci
a una tavola vuota a uno schermo acceso
sopra tristi notizie che si perdono in echi
di musiche e parole.
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L'autore
Marcello Comitini
Marcello Comitini nasce nel 1945 a Catania dove compie gli studi classici e si laurea in Giurisprudenza. Dopo alcuni anni di insegnamento nelle scuole pubbliche, nel 1974 si specializza nell’analisi dei flussi lavorativi delle Aziende di Credito. Nel 1973 pubblica la raccolta di poesie “Un ubriaco è morto” con l’
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