Il primo giorno dell'anno
Marcello Comitini
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Il primo giorno dell’anno
ha il sapore strano
della domenica giunta per caso
con l’aria gonfia di sonno.
L’alba silenziosa della festa finita
profuma dell’odore di stelle bruciate
nei brevi archi tracciati dalla terra al cielo.
Si tuffano dai ponti eleganti gabbiani
nel fiume affascinati dai luccicori delle acque,
ripetono il grido stridulo e amaro
venato dal ricordo di mari lontani.
Il cielo più grigio conserva di ieri
le ombre che vanno col passo smarrito
tra le luci della notte chiassosa e rossa.
Spente le voci nelle strade buie
vanno girando in questo primo giorno
che non profuma di gente.
Nel silenzio
intorpidito delle case si conserva
il sogno finito dell’anno.
©
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L'autore
Marcello Comitini
Marcello Comitini nasce nel 1945 a Catania dove compie gli studi classici e si laurea in Giurisprudenza. Dopo alcuni anni di insegnamento nelle scuole pubbliche, nel 1974 si specializza nell’analisi dei flussi lavorativi delle Aziende di Credito. Nel 1973 pubblica la raccolta di poesie “Un ubriaco è morto” con l’
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