Un mondo irreale

È bello guardarla scendere sottile,
così delicata, non come la pioggia,
lei non batte sui vetri, lei non disturba,
scende lentamente, danzando leggera,
si posa sopra i tetti, su strade, su piante,
rende ciò che tocca un mondo differente.
I visi della gente allegri e sognatori,
quasi per un istante si credono altrove,
la neve, come un sogno che si avvera,
mostra un mondo di pace e di sorrisi,
ricoprire col bianco l’angoscia ed il dolore.,
col freddo sulla pelle riscalda anche il cuore.
Per chi non l’ha mai vista, è un segno di speranza,
se s’è avverata lei, tutto può accadere,
una città imbiancata dimentica i problemi,
dissapori, litigi, i cattivi pensieri,
si veste di nuovo, di un candore irreale,
che invoglia a spogliarsi, che fa ricominciare.
Lei col sole scende ancora,
danzando nel vento che la trascina,
cade in terra ed imbianca il mondo,
finché il passo dell’uomo la calpesta,
e scopre al di sotto la triste realtà,
che domani col sole si libererà.
©
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L'autore
Andrea Maria Riggio
Amo scrivere, scrivere un po di tutto, racconti e testi teatrali in particolare, riflessioni e brevi pensieri, così di tanto in tanto qualche rima esce fuori, qualche vezzo un poco più poetico. Ogni mio scritto è per il mio soddisfacimento, non per la fama e lo rendo a chi l'apprezza per il piacere di condividere.
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