Sul tetto
Sul tetto dell'alta torre del grande castello,
tra il muschio le tegole di pietra scurita,
in equilibrio perfetto seduto la su.
Il falco si poggia sul braccio ora teso,
l'osserva nel volto pensoso e fedele,
le ali si allargano al soffio di vento.
La veste di scacco riluce la luna,
i sonagli risuonano sfiorati dall'aria
il nero segno dell'occhio si riga d'un tratto.
La lacrima scende bagnando la guancia,
gli occhi brillano commossi dal ricordo,
rispecchiano la terra dormiente e serena.
È questo il giullare che ieri rideva,
giocava scherzava col proprio signor
nel cuore ora ha solo la voglia d'amare.
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L'autore
Andrea Maria Riggio
Amo scrivere, scrivere un po di tutto, racconti e testi teatrali in particolare, riflessioni e brevi pensieri, così di tanto in tanto qualche rima esce fuori, qualche vezzo un poco più poetico. Ogni mio scritto è per il mio soddisfacimento, non per la fama e lo rendo a chi l'apprezza per il piacere di condividere.
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