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Amore 26 maggio 2009 · lettura 1 min · 2235 letture

Un Poeta

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Andrea Maria Riggio 7 poesie pubblicate
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un di v'era un poeta, vagante tra i villaggi, del sol cantava i raggi, sottili come filata seta. a sera dai monti solea calar, per giacer con la notte infedel, lasciar la terra piangente crudel, pentito poi da lei il di ritornar. Una dama sentì il suo canto, dalle chiare dolci armonie, la mente persa in fantasie, finché l'occhio ruppe in pianto. Egli a lei:"dama, perché piangete? il sol risorge dopo ogni tramonto" ed ella a lui: " piango del racconto che riapre nel cor le mie ferite". Il poeta allor: "siete come terra, tradita nel animo al calar del sole?" ed ella: "il sole haimè non vole, più tornar dalla sua amata terra". Un nuovo sol sorse da quel mattino, e il cor della dama riscaldò d'amore poiché il poeta le donò il suo fiore, che del suo cuor raccolse nel giardino.
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L'autore
Andrea Maria Riggio

Amo scrivere, scrivere un po di tutto, racconti e testi teatrali in particolare, riflessioni e brevi pensieri, così di tanto in tanto qualche rima esce fuori, qualche vezzo un poco più poetico. Ogni mio scritto è per il mio soddisfacimento, non per la fama e lo rendo a chi l'apprezza per il piacere di condividere.

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Commenti (1)

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Lorenzo Crocetti26 maggio 2009

Senza voler entrare direttamente in uno specifico commento, mi limito a dare a questo poeta, non certo da maestro, ma da semplice lettore, alcuni consigli, che spero egli vorrà accetare, dato che è pressoché nuovo in questo sito. Eviti innanzitutto la rima laddove non viene a questa data l'accentazione dovuta, come pure lasci da parte, ed è possibile, nella seconda quartina, tutti quei sincopati "calar, infedel, crudel, ritornar" che un poco stonano perché sono troppi. E poi, soprattutto, rilegga sempre quello che scrive, ed eviterà così di cambiare un "ahimè" in "hai me" che significa tut'altra cosa (penultima quartina) mentre, nell'ultima corregga quel "riscadò" nel più esatto "riscaldò". Spero almeno che mi ringrazi per i consigli.