Nuovo anno

Il susseguirsi di giorni a completare l’anno,
giorni ben distribuiti,
trenta messi qua,
altri trenta spostati più in là.
Ne ho qualcuno in gruppo da trentuno.
me ne avanza uno da ventotto,
lo metto qui e ho fatto il botto.
Come in un mazzo di carte,
cinquantadue settimane da vivere.
Come in un mazzo di carte
Il sommare dei valori,
365 giorni si dipaneranno dandoci
l’ennesimo anno da vivere.
Ci sarà da piangere o da ridere.
Per gli uni nulla accadrà,
per altri forse si vedrà.
Quel che resterà, come sempre,
un nuovo anno da spostare al passato.
Così, forse, avendo la rima adoperato,
dico forse, qual poeta verrò rammentato.
O forse no, perché ho solo scritto
ciò che volevano, ma non ciò che ho provato.
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Commenti (1)
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Mariasilvia24 dicembre 2006
Sai dare al tempo il suo giusto valore, senza paure o dubbi. Molto ben scritta.