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Introspezione 12 febbraio 2012 · lettura 1 min · 2317 letture

Ho Perso

EnzoL 618 poesie pubblicate
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ho perso ho perso ho perso ho perso i contorni della memoria ho perso i linguaggi che m'univano ho perso i retaggi che m'allattavano e m'allontano ora e trovo pace ora ho perso ho perso ho perso ho perso le mani concrete ho perso i colori giusti ho perso le forme nette delle vie ed è solitudine, forse... ed è inquietudine, forse... ho perso ho perso ho perso ho perso il futile ho perso le note già suonate ho perso catene ho perso per infine ritrovare la forza di disegnare - me - in solitaria...
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (11)

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Jade12 febbraio 2012

Forza... potenza... grande capacità introspettiva... perdersi e ritrovarsi, ridisegnarsi... Hai vinto! !! GRANDE.

Fiammetta Campione12 febbraio 2012

ed è solitudine, forse... Ci leggo una morte virtuale ed una rinascita, tutti noi moriamo e rinasciamo più volte nella vita ed ogni volta c'è una crescita, dolorosa come tutte le crescite. Certo che, dopo essersi liberati di zavorre inutili e ingombranti, ci si ritrova un po' più soli. Ma così è.

P
Paolo Morganti12 febbraio 2012

Io credo che togliersi di dosso retaggi e vecchie convinzioni non rappresenti mai una sconfitta ma al contrario riconoscendo che certe vie erano non praticabili si dimostra di essere in possesso di forte autocritica e di avere una grande maturità nella poesia trovo una specie di purificazione da scorie di vita passata. Sempre Big fiocco e segnalo

C

a volta bisogna perdere per ritrovarsi poi rinati e più forti, otttima poesia complimenti

Angela Fragiacomo12 febbraio 2012

eh sì, per trovare sé stessi, occorre perdersi prima, perdere i contorni delle cose note, le sovrastrutture, informazioni indotte, indottrinamenti, abitudini, strade percorse, i solchi fatti, perdere memoria e riferimenti, spogliarsi di tutto... in solitaria allora scoprirsi, come nuova occasione di vita... come nascita... una grande verità, in grandi versi d'autore!

Annamaria Barone12 febbraio 2012

spogliarsi, ad uno ad uno dai drappi delle inutilità, pensieri che spesso non sono nostri, regole che ci impongono man mano che cresciamo, spogliarsi delle moemorie che forse son solo zavorra, dei modi di dire che non dicono nulla, dei retaggi dell'educazione... e si diventa dei freaks, perché unici e non collocabili in ruoli e canoni, soli, ma liberi, soli ma senza catene a disegnarsi, come un mandala o un disegno sulla sabbia, il vento o l'onda li porteranno via ma noi sappiamo bene cosa avevamo segnato...

Elena Poldan12 febbraio 2012

Perdere tutto il futile per ridisegnare se stessi con i pennarelli giusti, sulla tela giusta, con la luce giusta. Bella introspezione che lascia intravedere nuovi risvolti dell'Autore, rintracciabili anche nel nuovo modo di scrivere, sfoltito, snellito...

Laura Maira12 febbraio 2012

Che meraviglia questo ritmo, sembra quasi il testo di una canzone. Giusto perdersi per ritrovarsi... distruggere per ricostruire. Perdere il futile, che resti l'essenziale... e le catene, perché siamo liberi. Sempre un'emozione da brivido i tuoi testi, complimenti

M
Moreno Tonioni12 febbraio 2012

Ho perso... ho perso e all'interno come nelle circostanze dell'incipit tutto scorre nella migliore metafora di un accadere che non si controlla ma che piuttosto si subisce, perdendo infine la forza di disegnare. Il Lomanno ha prodotto e confezionato una geniale espressione di pensiero vestendola di elegante poesia e presentandola come geniale innovazione.

Duilio Martino13 febbraio 2012

Una lirica che si presta a differente interpretazioni. Io la leggo in modo molto malinconico e triste... ci leggo davvero il senso di sconfitta... quel senso di sconfitta che appare molto più chiaro nella chiusa in cui l'autore dichiara di ritrovare la forza di ridisegnare se stesso (a causa della sconfitta) in solitaria... Ma essendo di introspezione chissà! Comunque una grande Poesia! Red

f
filiberto13 febbraio 2012

Diversamente da Duilio, Autore anche lui che stimo molto, io invece ci trovo un passo positivo e me lo dice la penultima strofa: il Bravo Poeta ha perso il futile, ha perso i compromessi ed è entrato in una dimensione più grande. ha trovato spazi più larghi e lo dimostrano le sue opere. Apprezzatissima.