Ho Perso

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (11)
Forza... potenza... grande capacità introspettiva... perdersi e ritrovarsi, ridisegnarsi... Hai vinto! !! GRANDE.
ed è solitudine, forse... Ci leggo una morte virtuale ed una rinascita, tutti noi moriamo e rinasciamo più volte nella vita ed ogni volta c'è una crescita, dolorosa come tutte le crescite. Certo che, dopo essersi liberati di zavorre inutili e ingombranti, ci si ritrova un po' più soli. Ma così è.
Io credo che togliersi di dosso retaggi e vecchie convinzioni non rappresenti mai una sconfitta ma al contrario riconoscendo che certe vie erano non praticabili si dimostra di essere in possesso di forte autocritica e di avere una grande maturità nella poesia trovo una specie di purificazione da scorie di vita passata. Sempre Big fiocco e segnalo
a volta bisogna perdere per ritrovarsi poi rinati e più forti, otttima poesia complimenti
eh sì, per trovare sé stessi, occorre perdersi prima, perdere i contorni delle cose note, le sovrastrutture, informazioni indotte, indottrinamenti, abitudini, strade percorse, i solchi fatti, perdere memoria e riferimenti, spogliarsi di tutto... in solitaria allora scoprirsi, come nuova occasione di vita... come nascita... una grande verità, in grandi versi d'autore!
spogliarsi, ad uno ad uno dai drappi delle inutilità, pensieri che spesso non sono nostri, regole che ci impongono man mano che cresciamo, spogliarsi delle moemorie che forse son solo zavorra, dei modi di dire che non dicono nulla, dei retaggi dell'educazione... e si diventa dei freaks, perché unici e non collocabili in ruoli e canoni, soli, ma liberi, soli ma senza catene a disegnarsi, come un mandala o un disegno sulla sabbia, il vento o l'onda li porteranno via ma noi sappiamo bene cosa avevamo segnato...
Perdere tutto il futile per ridisegnare se stessi con i pennarelli giusti, sulla tela giusta, con la luce giusta. Bella introspezione che lascia intravedere nuovi risvolti dell'Autore, rintracciabili anche nel nuovo modo di scrivere, sfoltito, snellito...
Che meraviglia questo ritmo, sembra quasi il testo di una canzone. Giusto perdersi per ritrovarsi... distruggere per ricostruire. Perdere il futile, che resti l'essenziale... e le catene, perché siamo liberi. Sempre un'emozione da brivido i tuoi testi, complimenti
Ho perso... ho perso e all'interno come nelle circostanze dell'incipit tutto scorre nella migliore metafora di un accadere che non si controlla ma che piuttosto si subisce, perdendo infine la forza di disegnare. Il Lomanno ha prodotto e confezionato una geniale espressione di pensiero vestendola di elegante poesia e presentandola come geniale innovazione.
Una lirica che si presta a differente interpretazioni. Io la leggo in modo molto malinconico e triste... ci leggo davvero il senso di sconfitta... quel senso di sconfitta che appare molto più chiaro nella chiusa in cui l'autore dichiara di ritrovare la forza di ridisegnare se stesso (a causa della sconfitta) in solitaria... Ma essendo di introspezione chissà! Comunque una grande Poesia! Red
Diversamente da Duilio, Autore anche lui che stimo molto, io invece ci trovo un passo positivo e me lo dice la penultima strofa: il Bravo Poeta ha perso il futile, ha perso i compromessi ed è entrato in una dimensione più grande. ha trovato spazi più larghi e lo dimostrano le sue opere. Apprezzatissima.







