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Riflessioni 12 febbraio 2012 · lettura 1 min · 1099 letture

Cambia il vento, varia la sorte

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Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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quando ti sentivi invincibile nell'arroganza del tuo potere, come tu fossi un Dio, non hai esitato nell'affliggermi sofferenza, conficcando sadicamente la lama del coltello nell'anima, umiliandomi. Or che la sorte è cambiata e sei in disgrazia e mi offre il coltello dalla parte del manico, potrei vendicarmi su di te piacevolmente godendo. Ma non lo faccio. a debita distanza mi tengo, da lontano ti osservo, tacendo, ti offro la mia indifferenza. Ma non gioisco nel cuore del tuo giusto soffrire d'adesso... la pietà è il sentimento che contraddistingue il lupo dall'agnello.
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Citarei Loretta Margherita
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Commenti (17)

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Donatella Pezzino12 febbraio 2012

Questi versi sgorgano da un nobile cuore che non riesce a concepire desideri di vendetta. Bellissima lirica, ricca di spontaneità e di emozioni sincere espresse con eleganza di stile. Pienamente sentita e condivisa.

Fiammetta Campione12 febbraio 2012

La vendetta non serve a nulla, anzi... a mio modesto parere fa sentire peggio, perché aggiunge alla sofferenza una bella dose di senso di colpa. Meglio non infierire. D'altronde vedere in difficoltà chi ci ha fatto del male è già di per sè un modo di pareggiare i conti, no? Un invito alla riflessione recepito e condiviso in toto, una lirica scritta col cuore.

rosa dagostino12 febbraio 2012

la miglior vendetta è il perdono, lui non sa cosa ha perso! una bella poesia Loretta, senza paroloni difficili, chiara schietta, pulita come piacciono a me, come tu sai scriverle...

Francesco Rossi12 febbraio 2012

Un urlo liberatorio è questa poesia dove l'autrice con forza e determinazione poeta quelle sofferenze che accompagnano nobili cuori. Nonostante il vento sia cambiato, il non gioire nel cuore del soffrire altrui anche se ci ha ferito è il messaggio che si deve cogliere da questa composizione che distingue chiaramente la pietà dal risentimento. Bella e generosa. Stile inconfondibile. .

Jade12 febbraio 2012

Devo dire Loretta che questa Poesia, oltre ad esssere bella e comune a molte donne, è soprattutto una bella "lezione di Vita" Anche se non so tra l'indifferenza e la vendetta, quale sia la peggiore. Apprettata!

Cinzia Gargiulo12 febbraio 2012

La vendetta sarebbe mettersi alla pari con chi ci ha fatto del male, meglio ignorare queste persone sperando che un giorno comprendano il male fatto e possano pentirsi. Attenzione perché il perdono va dato a chi si pente sennò perde il suo vero e catartico significato per chi lo dà e chi lo riceve. Uno sfogo poetico ben scritto, apprezzato perché che fa risaltare la genuinità dell'autrice.

Mario Contini12 febbraio 2012

Leggendo questa bellissima poesia mi è preso un colpo... sto vivendo esattamente la stessa situazione, forse l'autrice, con questa sua, mi ha fatto riflettere e rinunciare a propositi di vendetta. , fiocco e segnalo.

EnzoL12 febbraio 2012

beh, la trovo una riflessione pregna di vero coraggio, mi trovassi al posto dell'attore penso che di coltellate ne avrei zappate che non si contano nemmeno... una riflessione che ti fa onore... splendidamente stilata

Berta Biagini12 febbraio 2012

Mi viene in mente un proverbio: “Chi la fa, l’aspetti!” – Sempre nella vita il vento gira da ambo le parti, bisognerebbe ricordarcelo più spesso – forse, farci un pensierino sopra eviterebbe tante sofferenze. Sentitissima.

P
Paolo Morganti12 febbraio 2012

Orgoglio ferito, nobiltà d'animo, umiltà nell'accettare le sconfitte e i torti e quel bel sentimento che si chiama rispetto che fa onore nella poesia a chi dimostra di averne a iosa e poche parole una due ma il silenzio uccide, che classe! Ammirato regalo fiocco e segnalo.

Paola Galli12 febbraio 2012

chi è forte non lo sa! chi è sensibile sopra ogni limite solo in parte se ne rende conto!! ed odiare e vendicarsi non è proprio lo stile che si addice a questo genere di persone! loro guardano a distanza senza desiderare il male dell'altro, ma comprensibilmente indifferenti alla sorte che gira!! la forza che ci distingue come esseri speciali, è quella di non arrivare mai a desiderare il male di chi ci ha fatto soffrire, specialmente se questa persona un tempo la si è amata!! e tu sei speciale davvero!!

Sara Acireale13 febbraio 2012

La vera vendetta è la pietà, non c'è bisogno di vendicarsi da chi ci ha fatto tanto male affondando la lama nel cuore ferito... non c'è bisogno perché è il destino a farlo, a ribaltare le cose. La nobile poetessa non concepisce sentimenti di vendetta... un plauso anche per i versi scritti in modo semplice e elegante nel contempo...

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laura salvatori13 febbraio 2012

E'difficile perdonare ma, come giustamente scrivi,"la pietà è il sentimento che contraddistingue il lupo dall'agnello".Messaggio profondo che parte da un nobile cuore. Lirica molto bella, apprezzata e condivisa( quante donne soffrono così!).Personalmente mi sono difesa con la lorica dell'indifferenza... un abbraccio

enza fontana13 febbraio 2012

Brava Loretta! Una bella poesia che fa riflettere, si dice che la miglior vendetta è il perdono, anch'io la penso così anche se a volte la rabbia ti porta a fare altro. Complimenti

rosanna gazzaniga13 febbraio 2012

La vera sensibilità del cuore non conosce la gioia della vendetta! Nemmeno se si tratta di fare da spettatore. Una lirica che lascia l'impronta di una bella anima, in versi intensi e sofferti!

Giacomo Scimonelli13 febbraio 2012

versi che fanno onore ad un'anima che ha ricevuto dolore e disprezzo... un'anima attenta a non regalare odio e disprezzo... ma usa l'indifferenza come giusta risposta... intensa e condivisa...

Elle17 febbraio 2012

Quando si potrebbe infierire e non lo si fa... gesti che insegnano la vita. Profonde parole, dignità alta che come una bandiera sventola fiera di se stessa e di ciò che rappresenta. Dare dolore ad altro dolore?... No, per fortuna non siamo tutti uguali... c'è umanità... c'è umiltà... c'è giustizia... ma tutto questo quanto costa!!!!!! Loretta. Apprezzo la purezza e la trasparenza della tua anima.