Sangue caldo
Alessandro Spirito
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Improvviso il tuo volgersi
al mio sguardo
s'accende e mi rapisce
e dai tuoi occhi malizia
improvvisa discende.
Le mie mani sono già
sulla tua schiena che freme
ed i tuoi occhi sono sempre più i miei.
Mentre reclini e mostri le tue voragini
io affondo i miei pensieri al mio piacere
ed è come un respirare
sentirsi avvolgere da te
come una delicata arsura bagnata
dal tuo umore caldo senza fondo.
Sono qui per averti oltre ogni limite
e tu mi pretendi
con meticoloso abbandono
per non perderti nulla
del mio ansimare nel tuo ventre
che si fa coltre e riempie la mia pelle.
E le mie mani su di te mai sazie
protendono affamate, ti voltano
ed i tuoi occhi qui di fronte ai miei mi straziano
ed è un prendersi senza sosta.
Labbra contro labbra non baci
ma abisso è la tua bocca
che ormai mi cerca in ogni punto mai doma.
E la mia lingua s' insinua e s'affonda
in ogni baratro che mi offre il tuo sentire:
il mio corpo è il tuo ed il piacere assale
come felino la sua preda ormai spacciata.
Mi sciolgo in te e di te mi disseto
ogni tuo umore è sangue nelle mie vene
sangue caldo che scivola batte
contro le pareti del mio corpo troppo piccolo
per contenerne tanto in un solo momento.
L'ultimo gemito è un grido: sono libero...
Rimango spento, avvinto
da un silenzio improvviso
che ferisce la mia anima e la tua
senza più respiro.
In un abbandono senza più confini.
©
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Alessandro Spirito
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