Falsità

Alcune volte mi penetri l’anima
spifferando in profumo rubato ad un fiore,
altre invece usi le spine
e frustandomi mi laceri il cuore.
Succede anche che mi porti a planare
là, dove combaciano nuvole e onde
ma senza motivo poi mi lasci cadere
su aguzzi scogli dove il mare s’infrange.
Nel soffice nido tra i miei caldi cotoni
le tue mani virtuali manovran le mie
ma poi si smascherano e son solitudini
che inaspriscono i gemiti con le loro bugie.
Intrattieni la gente con dolci canzoni
che esaltan ritmando il mio essere donna
poi spargi le ceneri delle tue emozioni
accusandomi d’essere la dannosa tua fiamma.
Doni poco il tuo amore, ma di più ne pretendi
e lo imprigioni sospeso in una gabbia dorata
poi al primo che passa non curante lo vendi
sbadigliandolo in noia come cosa scontata.
Ti ricopri di polveri di mille farfalle
e con l’inganno le inviti nel tuo palazzo di seta
su pareti di cera le inchiodi con spille
a dimostrar quanto è falso il tuo esser " poeta".
©
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