Gennaio e freddo

Cala la sera sulla stazione
gennaio e freddo sul binario vuoto
da noi in campagna inizia già domani.
Lì c'è un uomo che scalda una panchina
aspetta il nulla che lo guarirà.
Gennaio e freddo
e non passa nessuno
silenzio e poi una voce
che sale da laggiù
dal corso vuoto
dai vecchi lampioni
da un vento impetuoso
che sposta la nebbia più su.
Gennaio e freddo
su un cane senza nome
su Giulia che delusa se ne va
tante finestre chiuse
un'osteria e chissà,
pane minestra e vino
per vecchi senza età
che scrutano nel fumo
un po' di giovinezza
cercando nella brezza
del passo di Lulù
la rinnovata ebbrezza
che adesso non c'è più.
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